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Cronaca

"Spese pazze" in Regione: per Pollastri condanna confermata, ma diminuita, in Appello

L'ex consigliere piacentino era finito, insieme ad altri politici, nell'inchiesta per peculato tra il 2009 e il 2011: per lui due anni e un mese di reclusione

E' stata parzialmente ridotta la condanna per l'ex consigliere regionale piacentino Andrea Pollastri (ex Pdl) imputato per peculato insieme ad altri consiglieri emiliano-romagnoli finiti nella maxi inchiesta sulle spese pazze di alcuni politici eletti in Regione tra il 2009 e il 2011. E' stata infatti emessa la sentenza della Corte di Appello di Bologna, alla quale anche Pollastri aveva presentato riscorso dopo la condanna in primo grado, nel dicembre del 2019, a due anni e due mesi di reclusione. La sentenza della terza sezione d'Appello ha assolto il piacentino per un capo di imputazione relativo a una trasferta tra Piacenza e Pesaro del 2010, rideterminando così la condanna a due anni e un mese.
Ai vari consiglieri si contestava di aver scaricato spese private come rimborsi per l'attività politica, soprattutto rimborsi chilometrici e pasti. Ma anche regali, feste, cene di beneficenza, comparsate televisive.

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