Spi Cgil consegna il modulo sul testamento biologico

Già 135 comuni in Italia accettano la dichiarazione di volontà anticipata sui trattamenti sanitari. Mina Welby e Spi Cigl, durante la Festa della Libertà a Fiorenzuola, consegnano il documento all'assessore Tiziana Albasi e al sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani

«Da Piacenza abbiamo voluto affrontare il tema del fine vita senza ipocrisia, senza contrapposizioni sterili ma lavorando verso la consapevolezza che il vuoto normativo che si registra ancora oggi in Italia vada superato. E l'obbiettivo che abbiamo raggiunto oggi con l'impegno da parte delle amministrazioni di Piacenza e Fiorenzuola di introdurre nelle rispettive Giunte la discussione sull'accoglimento delle disposizioni anticipate di trattamento è il primo passo verso questa consapevolezza». Sono soddisfatti gli organizzatori dello Spi Cgil di Piacenza che per bocca del segretario generale Tamer Favali plaudono alla consegna fatta da Mina Welby al sindaco di Fiorenzuola, Giovanni Compiani, e all'assessore del comune di Piacenza, Tiziana Albasi del primo modulo sulla “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari”, che già 135 Comuni in Italia accettano dai propri cittadini presso gli Uffici del registro comunali.  «Apriremo una discussione, mi par di capire che la procedura non è semplice ma sono convinto che una discussione si possa aprire. Ne parleremo in Giunta» - ha detto il sindaco di Fiorenzuola -. «Mi farò ambasciatrice della proposta» - ha fatto eco Albasi, di fronte alla folta platea di pensionate e pensionati che hanno partecipato alla mattinata di lavoro nell'ambito della terza festa di Liberetà, svolta all'ex macello di Fiorenzuola.

Dal testamento biologico al tema delle carceri, dalle cure palliative alla dignità dell'individuo che passa dal lavoro e dalla libertà di coscienza. Una mattinata densa di contenuti quella andata in scena all'ex Macello che ha visto ospite nella prima giornata della festa di Liberetà organizzata dallo Spi Cgil di Piacenza la co-presidente dell'associazione Luca Coscioni, Mina Welby. Con la vedova dello scrittore Piergorgio, il sindaco di Fiorenzuola Compiani e l'assessore alla cultura del Comune di Piacenza intervistati dal giornalista piacentino Mattia Motta. “Per la libertà di scelta sul testamento biologico e contro l'accanimento terapeutico”, questo il titolo della tavola rotonda che riprende un'emendamento che, approvato al congresso dello Spi Cgil di Piacenza, è stato poi assunto all'unanimità al congresso nazionale di Rimini della Cgil. «Sono temi importanti dei quali non si può discutere solo sulla scorta di fatti di cronaca o per richieste disperate di malati terminali, anche il presidente della Repubblica a marzo ha lanciato un monito al parlamento affinché si faccia carico di discutere la proposta di legge in attesa di una calendarizzazione al Senato»  ha ricordato la dello scrittore Piergiorgio Welby.  Si è parlato dell'Hospice, dell'importanza al sostegno delle cure palliative, ma anche di carcere e di tortura “(l'Italia è l'unico Paese che non prevede questo reato nel suo ordinamento”).

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Sono temi ostici ma imprescindibili nel dibattito pubblico quelli portati all'attenzione dalla terza festa provinciale dello Spi di Piacenza, che proseguirà sabato 20 settembre alle ore 9.15 con Anna Salfi, presidente della Fondazione Argentina Bonetti Altobelli che insieme al segretario generale Cgil Gianluca Zilocchi e al responsabile Ufficio di Piano distretto di Levante Francesco Negrotti porteranno il dibattito sui temi del welfare, partendo dalla costituzione delle società di muto soccorso. 

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