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Cronaca

Sposa un’italiana e una romena, per il giudice è bigamia: 60enne condannato

La vicenda è emersa alcuni anni fa, quando una donna romena era venuta in Italia per poter dimostrare di essersi sposata, nel 2006, nel proprio Paese con il 60enne. Una era all'oscuro dell'altra

Sembra un reato di altri tempi. Invece l’avvocato Alessandro Righi si è trovato a dover difendere un piacentino accusato di bigamia. Non è un caso unico (alcuni anni fa se ne presentò un altro) ma di certo è raro. Un 60enne piacentino, residente in Romania, è stato condannato, nella mattinata del 1 febbraio, alla pena di un anno di reclusione. La vicenda è emersa alcuni anni fa, quando una donna romena è venuta in Italia per poter dimostrare di essersi sposata, nel 2006, nel proprio Paese con il 60enne. La donna - che sarebbe stata la seconda moglie - aveva scoperto che il marito si era sposato con una italiana. Fra le due donne c’era così stato un “duello” perché ognuna di loro affermava di essere la moglie legittima. Anche l’italiana era all’oscuro di tutto ed è venuta a sapere di avere una “concorrente” quando ha ricevuto le telefonate della moglie romena. La romena, con un avvocato, è riuscita a dimostrare la validità delle proprie nozze che, in Italia, non erano mai state trascritte. Dagli uffici comunali era partita così una segnalazione alla procura che aveva avviato le indagini. Il difensore ha sostenuto che il 60enne, F.R., non sapeva della mancata trascrizione del primo matrimonio. Il pm Monica Bubba, invece, ha chiesto la condanna a un anno, pena poi stabilita dal giudice Gianandrea Bussi.

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