Sputa addosso a un agente perché non vuole tornare in cella: condannato

Conclusa in tribunale la vicenda avvenuta all'interno del carcere delle Novate: tunisino 40enne condannato a 4 mesi e 2 giorni

(Immagine di repertorio)

Sputare in un occhio a un poliziotto? Può arrivare a costare fino a oltre 4 mesi di carcere. Ne sa qualcosa il tunisino 40enne che da tempo è detenuto nel carcere piacentino delle Novate e che è stato condannato per resistenza e ingiurie nei confronti di un agente della polizia penitenziaria.
L’episodio risale alla primavera del 2014 e avvenne fra le mura del penitenziario piacentino, quando l’immigrato venne accompagnato all’infermeria per una visita. Al momento di uscire il 40enne si rifiutò di tornare nella sua cella, iniziando a dare del filo da torcere agli agenti che lo stavano scortando lungo i corridoi delle Novate. Prima le minacce, poi uno sputo dritto nell’occhio di un poliziotto. Il nordafricano, che alla fine in cella ci tornò ugualmente, venne anche denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Quest’ultima accusa è stata però derubricata in aula durante il processo davanti al giudice monocratico Ivan Borasi e al pm Giulio Massara, che ha chiesto una pena di 8 mesi di carcere. Il giudice ha invece stabilito 4 mesi e 20 giorni che lo straniero sconterà visto che si trova già in carcere per altri motivi.

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