Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Sigaretta spenta in faccia per gelosia, chiesti due anni per un 34enne

Chiesti due anni per un 34enne accusato di stalking nei confronti della sua ex compagna

Due anni. Questa la richiesta di pena avanzata dal pm Monica Bubba nei confronti di un piacentino di 34 anni accusato di stalking nei confronti della sua ex compagna, una sudamericana di 46 anni. In aula, davanti al giudice Gianandrea Bussi, erano presenti entrambi con i loro avvocati. La donna si è costituita anche parte civile con l'avvocato Tiziana Canevari, l'uomo è difeso invece dall'avvocato Gianni Montani.  Nell'udienza sono stati ripercorsi gli episodi più salienti. I due erano compagni e la vicenda si è svolta tra Piacenza e Caorso dal 2018. Sin dall'inizio, hanno convenuto anche alcuni testimoni, la relazione era stata burrascosa anche per l'abuso di alcol (la parte civile sostiene che la donna ha ammesso di abusarne a volte, mentre l’imputato no). Liti e urla all'ordine del giorno fino a quando la donna ha deciso di interrompere la storia. Una decisione che l'uomo non ha preso bene e per questo avrebbe iniziato a perseguitarla con telefonate e messaggi. In un caso l'uomo  - sostiene l’accusa - l'avrebbe presa per il collo e colpita per alcuni messaggi trovati sul cellulare di lei, fino a quando il 5 gennaio 2020 l'uomo, al culmine di una lite le avrebbe spento una sigaretta in faccia dopo le botte. In un altro caso invece la donna si sarebbe trovata danneggiata la portafinestra di casa e senza più il doppione delle chiavi (che lui ha poi restituito in seguito). Esasperata avrebbe cambiato numero di telefono, numero che insistentemente lui avrebbe chiesto ad un'amica. Per questi fatti per l'uomo era stato disposto il divieto di avvicinamento e poi gli arresti domiciliari.  La difesa del 34enne sostiene invece che tutta la relazione era nata in un contesto famigliare (della donna) degradato e pregiudicato pieno di anomalie sotto l'aspetto sociale, etico e appunto famigliare. Entrambi hanno avuto comportamenti errati e che spesso il 34enne avrebbe reagito male a certi atteggiamenti della donna, uno dei quali quello di essere stato spinto dalle scale mentre era in carrozzina per un infortunio. Viveva male la relazione ma nonostante tutto, avrebbero anche passato assieme alla famiglia di lui l'ultimo dell'anno. Questo dimostra secondo la difesa, insieme ad altri fatti, come il rapporto sia stato altalenante e difficoltoso. 

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