Unità d'Italia, in stazione tutti aspettano la banda e le autorità ma non arriva nessuno

In stazione tutti aspettano la banda e le autorità ma non arriva nessuno. E' successo ieri quando molti piacentini e non solo volevano sentire l'Inno di Mameli ma non c'era chi lo suonava

In stazione tutti aspettano l'inno, ma non c'è nessuno a suonarlo. Per il capostazione "è colpa del Comune, doveva ingaggiare la banda". E Reggi replica: "Ma se non eravamo nemmeno stati invitati". Così riporta Libertà di oggi, 18 marzo.

LA DELUSIONE - Sono andati incontro ad una grossa delusione i piacentini che ieri si sono diretti in piazzale Marconi per sentire "Fratelli d'Italia" suonato dal vivo dalla banda. Anche la nostra città infatti avrebbe dovuto partecipare alla manifestazione nazionale che alle 12 in punto sarebbe sfociata in un inno collettivo interpretato in ogni stazione. Nulla di fatto invece, con i ferrovieri ed i poliziotti che hanno aspettato invano per mezz'ora sia l'arrivo dei musicisti che quello delle autorità di tutti i comuni della provincia.

DISAPPUNTO - Il disappunto degli addetti RFI e dei passanti è stato più che palpabile, soprattutto con il passare dei minuti, fino alla rinuncia finale. Il capostazione di Piacenza Giuseppe Schifani ha tentato di dare una spiegazione all'accaduto: "L'invito all'iniziativa l'abbiamo ricevuto dall'organo nazionale e noi l'abbiamo girato a 150 rappresentanti dei Comuni, qualcuno ci ha confermato la presenza mentre altri non ci hanno risposto".

150 STAZIONI IN ITALIA - E continua: "L'ingaggio della banda era di loro competenza, purtroppo non ci hanno confermato nulla così non abbiamo potuto nemmeno procurarci un cd da riprodurre con gli altoparlanti". Non si fa attendere però la risposta del sindaco Reggi che dichiara il proprio stupore di fronte "alle esternazioni quanto meno sorprendenti di un dirigente della locale Stazione di Piacenza, secondo cui io dovuto prendere parte, presente anche la banda cittadina, alla manifestazione 'Fs, Unità d'Italia: inno nazionale all'unisono in 150 stazioni'".

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E prosegue: "Avrei partecipato molto volentieri a questa iniziativa della Ferrovie dello Stato così come ha fatto per gli altri eventi relativi al 150esimo dell'Unità d'Italia; peccato però che presso gli uffici della mia segreteria sia pervenuto solo due giorni fa un volantino senza indicazioni relative ai destinatari, nel quale era data soltanto una generica comunicazione della manifestazione. Ciononostante gli Uffici si sono immediatamente attivati per saperne di più e hanno più volte tentato, ma inutilmente, di prendere contatti con la sede romana del Gruppo Fs attraverso un numero telefonico indicato nel volantino, al quale però nessuno ha mai risposto".

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