Cronaca

«Quel corpo è di mio figlio», la madre riconosce Stefano. Ora si attende il Dna

Si è svolta all'istituto di Medicina Legale di Pavia nella giornata del 20 aprile l'autopsia sul corpo decapitato trovato sabato scorso a Caselle Landi nel Po sulla sponda lodigiana e che fin dalle prime ore si era ipotizzato fosse il corpo di Stefano Barilli. Attesi gli esiti del test del Dna e di altri accertamenti

Stefano Barilli

E' terminata, all'Istituto di Medicina legale di Pavia, l'autopsia sul cadavere trovato senza testa nel fiume Po sabato scorso a Caselle Landi, nel Lodigiano, che si ritiene sia di Stefano Barilli, piacentino scomparso da casa l'8 febbraio scorso. Sul corpo era stato trovato un biglietto d'addio, sigillato in una busta di plastica, a firma del 23enne, oltre ai suoi documenti. 

Confermano quindi l'ipotesi del suicidio le prime risultanze dell'esame autoptico. «Come indicato dai primi accertamenti dagli inquirenti - spiega il Procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro - la testa mancherebbe per cause compatibili con esiti da trascinamento, da parte della corrente, della salma nel fiume. E' stata riscontrata, soprattutto l'assenza di segni di lesività, di segni di violenza». «La madre - conclude il Procuratore - si è resa disponibile a vedere il corpo e ha riconosciuto segni distintivi del figlio, comprese delle cicatrici». «Qualcuno ha manipolato anche i suoi ricordi. Negli ultimi tre anni - ha detto incredula Natascia Barilli parlando del figlio - aveva perso il sorriso».

Nelle settimane scorse le famiglie di Stefano e di Alessandro Venturelli, un giovane scomparso da Modena il 5 dicembre (al momento non è ancora stato trovato), sembravano propendere per un allontanamento da casa per colpa di una setta. Successivamente, il 18 febbraio, era spuntata una fotografia di due giovani ritratti alla Stazione di Milano Centrale. Si era ipotizzato fossero loro ma clamorosa fu la smentita arrivata diversi giorni dopo: un giovane che studia in Svizzera si è riconosciuto nell'immagine assieme a un suo compagno di studi. 

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