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Stop ai furbi senza biglietto sui regionali piacentini: 724 multe in un solo giorno

Il tasso di evasione rilevato sulla linea Milano/Piacenza – Bologna – Rimini è stato mediamente del 10%, più elevato fra Bologna e Piacenza – con punte del 12% - seguito da quello sulla Milano – Piacenza (5,25%) e sulla Bologna – Rimini (4,24%).

Massimo rigore anche in Emilia Romagna contro i “furbetti” del treno che intendono viaggiare sui convogli regionali Trenitalia senza biglietto. 
Nella sola giornata di lunedì 22 febbraio, su 7.300 persone controllate ben 724 non erano in regola col titolo di viaggio: in pratica un viaggiatore su dieci.
Per combattere il fenomeno dell’evasione Trenitalia ha avviato da alcune settimane, in tutte le regioni italiane, un’attività strutturale e sistematica di potenziamento dei normali controlli, con il coinvolgimento di un gruppo nazionale di agenti che - ogni settimana - lavora in una diversa realtà regionale, affiancando le squadre locali che restano invece sempre attive nel proprio territorio.
Circa 50 agenti provenienti da tutta Italia - divisi in varie squadre - stanno operando da ieri in Emilia Romagna, concentrando l’attività sui treni e nelle stazioni dove il fenomeno dell’evasione è più significativo, in linea con quanto rilevato dai capitreno, ma anche segnalato dagli stessi passeggeri in possesso di regolare titolo di viaggio.
Immediati gli effetti: 440 persone allontanate prima di salire a bordo perché prive di biglietto, 211 regolarizzate in treno per un incasso di quasi 2.800 euro, 73 verbali di accertamento emessi per un importo complessivo di circa 5.300 euro. In 16 casi è stato necessario l’intervento della Polizia Ferroviaria.
Il tasso di evasione rilevato sulla linea Milano/Piacenza – Bologna – Rimini è stato mediamente del 10%, più elevato fra Bologna e Piacenza – con punte del 12% - seguito da quello sulla Milano – Piacenza (5,25%) e sulla Bologna – Rimini (4,24%).
Il nuovo approccio di Trenitalia al fenomeno dell’evasione - da un lato educativo, con il lancio di messaggi positivi che invitano al rispetto delle regole, e dall’altro di maggiore rigore e capillarità nei controlli - va a beneficio della stragrande maggioranza dei viaggiatori, che paga il biglietto e l’abbonamento e delle Regioni, cui compete l’onere di finanziare il servizio: maggiori risorse consentono di investire di più nel miglioramento del servizio.

Le risorse recuperate da quest’attività contribuiranno infatti a proseguire nel percorso di ammodernamento e potenziamento della flotta regionale già avviato da Trenitalia e che ha condotto la società di trasporto del Gruppo FS Italiane a lanciare lo scorso agosto una gara per la fornitura di 500 nuovi treni regionali dal valore complessivo di quasi cinque miliardi di euro.
È destinata a cambiare anche la strategia di Trenitalia nei confronti dei circa 2.400 trasgressori che, negli anni, hanno collezionato più sanzioni senza mai versare nulla nelle casse della società. L’azienda è pronta a denunciare l’insolvenza fraudolenta, prevista dal codice penale.

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