Strade sicure, i cittadini: grazie ai militari, siamo più tranquilli

Dal 10 agosto, data ufficiale d’inizio, l’operazione Strade Sicure a Piacenza è stata un successo: 3.211 le persone identificate, 15 arrestati, 73 esercizi pubblici controllati. Il prefetto Viana: consenso dalle persone. L’associazione dei cittadini: prima avevamo paura

Piacenza città sicura. E il merito va anche all’operazione Strade Sicure che dallo scorso 10 agosto, ha portato in città i militari del Genio Pontieri a fare ordine pubblico insieme alle forze di polizia e ai carabinieri. E a giudicare dal consuntivo, non sembra proprio se la siano cavata male.

prefetturaQuesta mattina, in Prefettura, si è fatto il punto della situazione e si sono tirate le somme: in 3 mesi sono state identificate 3.211 persone, di cui 2.438 stranieri. Gli arrestati sono stati 15, dei quali 14 stranieri. I denunciati 42 (36 stranieri). 73 gli esercizi pubblici controllati. 63 le contestazioni per violazioni amministrative. Controlli anche sulle strade: 419 i veicoli visionati, 16 i sequestrati.

Soddisfatto il prefetto Luigi Viana: l’operazione “sta riscuotendo molto consenso tra le persone”. Riconfermata l’operazione Strade Sicure: servizio esteso anche a Fiorenzuola e Castello e cambio di equipaggiamento per i militari. Sono in arrivo, infatti, le mimetiche di ordinanza e si infileranno nel cassetto le divise informali usate per l’estate. Il costo nazionale dell’operazione si aggira sui 30 milioni a semestre, 7mila in tutta Italia i militari impegnati. Soldi ben spesi, a quanto pare, anche nel sistema – Piacenza che ha riscosso, questa mattina, il plauso del sindaco Reggi.

“L’operazione sta portando a un ulteriore innalzamento della sicurezza ed è da mantenere e consolidare” ha detto il primo cittadino commentando i dati. Però ha aggiunto: “Piacenza era già una città sicura: solo il 2% delle persone controllate è stato infatti denunciato. Anche la droga, per fortuna, ora non gira più attraverso la strada: non è mai stata trovata cocaina, per esempio”. Verissimo: secondo i dati diffusi dalla Prefettura, zero cocaina ed eroina nelle tasche di chi è stato fermato e perquisito. “Solo” 23 grammi di hashish.
  Strade Sicure arriverà anche a Fiorenzuola e Castello  

Un bilancio dell'operazione lo abbiamo chiesto alla presidente dell'Associazione amici dei Giardini Margherita e Merluzzo, Giovanna Ferrari. “Per ora è un bilancio molto positivo. Ho raccolto numerosi consensi e plausi da parte dei miei associati: sono molto contenti di avere una presenza costante di questi militari e delle forze dell'ordine. Se non avessimo avuto loro, veramente, certe volte c'era da starsene in casa barricati”.

Insomma, la richiesta di presidiare il quartiere Roma non è stato un capriccio di un gruppo di cittadini esigenti, è stata una questione reale e di effettiva necessità. Lo hanno dimostrato, nel corso dell'anno, tutti gli episodi di cronaca nera consumati in questo quadrante urbano: dall'omicidio della ragazza cinese in via Alberoni, agli accoltellamenti ai giardini pubblici. “I nostri immobili sono deprezzati, la gente non investe” tiene a sottolineare la signora Ferrari.

Poi ringrazia la legge Maroni che ha istituito Strade Sicure: “Nessuno di noi ha mai fatto un discorso politico-demagogico – sostiene - abbiamo sempre posto l'accento sulla sicurezza pubblica”.

La preoccupazione più ricorrente fra gli abitanti del quartiere Roma è sempre stata la paura di essere aggrediti: “Le persone che si ubriacano con facilità e sistematicità sono un vero problema: dall'ubriachezza molesta a volte passano anche ad attaccare verbalmente i passanti”. Degrado, sporcizia e il bivacco ai giardini pubblici hanno fatto il resto. “Soprattutto le donne e gli anziani si sentivano insicuri”, specifica Giovanna Ferrari.

  Un grazie alle istituzioni che ci hanno sostenuto e in particolare all'ex questore Innocenti  

Da agosto è tutta un'altra musica. Non ci sono presidi fissi, tranne quello della Municipale in via Torricella, però c'è un monitoraggio h24 delle pattuglie. “Parlo a nome di tutti i miei associati: siamo veramente soddisfatti”. Qualcuno è addirittura entusiasta, si sente più tranquillo con le divise per le strade. “Almeno è un ottimo deterrente contro la criminalità” precisa la Ferrari. “Non voglio esasperare e ingigantire lo scenario - conclude - ma la gente aveva davvero paura”.
 

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