Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Viale Malta

«Intitolare l'aula della scuola allievi agli agenti morti per la mafia»

Incontro alla scuola di polizia per ricordare le vittime delle stragi di mafia. Presenti le sorelle di Emanuela Loi e Antonio Montinaro, morti con le scorte di Falcone e Borsellino. Chiaravalloti: «Dedichiamo a loro l'aula magna»

Claudia Loi e Matilde Montinaro, sorelle di due degli agenti morti nelle stragi di Mafia, durante la commemorazione a Piacenza

Intitolare l'aula magna della scuola di polizia alla memoria di Emanula Loi e Antonio Montinaro, i due agenti di polizia, componenti delle scorte dei giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, che persero la vita nelle stragi di mafia nei primi anni Novanta.

È la proposta di Sandro Chiaravalloti, segretario provinciale del Siap, che ha aperto l'incontro, organizzato dal Siap, per ricordare le stragi e le vittime della mafia che si è tenuto alla scuola di polizia di viale Malta. Erano presenti Claudia Loi e Matilde Montinaro, sorelle dei due agenti morti insieme ai colleghi della scorta ai due giudici antimafia. 

«Non dimenticheremo mai il sacrificio di Emanuela e Antionio - ha sottolineato il prefetto di Piacenza Antonino Puglisi davanti alla folta platea di autorità e di studenti delle scuole superiori - il loro sacrificio sarà sempre nei nostri cuori. Purtroppo anche io , quando dirigevo le volanti a Roma negli anni Settanta, mi sono dovuto misurare con la morte di tanti miei colleghi poliziotti».

Dopo la deposizione dei fiori davanti al monumento che nel piazzale della scuola di polizia ricorda i caduti delle forze dell'ordine, Chiaravalloti, nell'aprire l'incontro, ha sottolineato come sia importante ricordare tutti i nomi degli agenti caduti per mano della criminialità organizzata, e che con il sacrificio della loro vita hanno contribuito a rendere l'Italia un paese libero.

Massimiliano Borotti, segretario provinciale della Uil, ha affermato come sia importante  «mantenere alta l'attenzione circa il problema mafia anche in un territorio come quello di Piacenza, che può sembrare esente da infiltrazioni, ma invece non lo è; soprattutto in un momento attuale caratterizzato dalla crisi econimica che può favorire le infiltrazioni mafiose». 

All'incontro, moderato da Roberta Mani caporedattore centrale di News Mediaset e autrice del libro Avamposto, erano presenti anche il presidente del tribunale di Palermo Leonardo Guarnotta, ex componente del pool antimafia insieme a Falcone e Borsellino, il questore di Piacenza Calogero Germanà , I.m.d. autore di Catturandi ,100 % sbirro e del suo ultimo libro Dragoni e Lupare, Pino Maniaci direttore Telejato e Giuseppe Tiani segretario generale Siap.

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