Studenti disabili, Dosi a Bonaccini: «Situazione complessa, chiediamo un sostegno»

Lettera aperta del sindaco Paolo Dosi al Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini sul sostegno scolastico degli alunni con disabilità

Il sindaco Paolo Dosi prende carta e penna e scrive al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il tema del sostegno agli studenti disabili stra creando grattacapi al Comune di Piacenza. 

"Caro Presidente, con il recente avvio del nuovo anno scolastico è emersa a livello nazionale, regionale e locale la delicata questione dell’integrazione scolastica degli allievi con disabilità. Gli organi di stampa hanno riportato con il giusto rilievo le motivate preoccupazioni di numerose famiglie per la riduzione della dotazione organica degli insegnanti di sostegno da parte del MIUR. La recente riforma della scuola l. 107 del 2015 riserva grande attenzione alla definizione di percorsi educativi personalizzati per gli allievi certificati, attraverso una programmazione didattica inclusiva rivolta all’intero gruppo classe, affidata agli insegnanti curricolari con il supporto fondamentale degli insegnanti di sostegno e del personale scolastico nel suo complesso. La legge 104 del 1992, che rappresenta ancora oggi il punto di riferimento fondamentale per i diritti delle persone disabili nel nostro Paese, attribuisce (tra le altre) agli Enti Locali competenze  in materia di integrazione scolastica degli alunni disabili. Non si tratta tuttavia di un obbligo di legge che forma un diritto esigibile ma di un indirizzo di programmazione del welfare locale, condizionato dalle reali disponibilità di bilancio dei Comuni.

Nonostante questo, a fronte di una drammatica riduzione dei trasferimenti agli Enti Locali avvenuta costantemente negli ultimi anni, il Comune di Piacenza ha voluto a tutti i costi tutelare questa utenza, potenziando e qualificando il proprio servizio di integrazione scolastica degli alunni disabili. Si è investito in termini di formazione e aggiornamento per migliorare sempre più l’operato del personale educativo-assistenziale assegnato dal Comune alle scuole; si è consolidata la rete di collaborazione con le Aziende sanitarie locali, le associazioni, e la Scuola per  programmare un servizio realmente integrato a tutti i livelli. Sono stati elaborati strumenti mirati di orientamento e dialogo con le famiglie. Dal punto di vista dell’impegno economico è stato operato uno sforzo senza precedenti: dall’anno scolastico 2012/13 al 2016/17 la spesa sostenuta dal Comune di Piacenza è passata da 1.080.000 € a 1.250.000 € pari ad un incremento di circa il 16%, cui vanno aggiunti ulteriori 130.000 € di contributi alle scuole private parificate che inseriscono alunni disabili.

Nello stesso arco di tempo gli utenti certificati seguiti sono passati da 144 a 179 cui vanno aggiunti altri 18 allievi inseriti nelle scuole private, con un aumento di situazioni di grande complessità legate a patologie come l’autismo e le sindromi caratterizzate da gravi disturbi del comportamento. Riteniamo di aver creato a Piacenza un modello di eccellenza sul piano regionale e nazionale; nonostante questi sforzi le polemiche di questi giorni, legate principalmente alla riduzione delle dotazioni organiche degli insegnanti di sostegno, rischiano di offuscare l’operato delle Amministrazioni Locali in un quadro confusivo che non possiamo accettare. Per mantenere e incrementare, se possibile, le risposte ai bisogni crescenti tuttavia va considerato che attualmente i costi per tali servizi sono sostenuti interamente dai bilanci comunali, mentre in altri ambiti delle politiche socio-educative vengono garantiti specifici fondi sia sul versante sociale che sanitario. Una situazione che rischia di farsi insostenibile. Il mio appello ha l’obiettivo di portare l’attenzione su questo strumento cruciale di inclusione dei ragazzi disabili per la definizione di un “Programma regionale finalizzato” per garantire il necessario sostegno dei Comuni in questa delicata funzione. Ti chiediamo pertanto di avviare un tavolo con tutte le realtà regionali interessate anche al fine di aprire un confronto concreto e tempestivo col Governo, per garantire l’indispensabile raccordo col mondo della scuola. Resto a tua disposizione per incontrarci già nei prossimi giorni e definire un comune piano di lavoro".

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