Su Instagram minacciano i carabinieri: «Vendicheremo gli amici che ci avete arrestato»

Insieme a tre connazionali hanno deriso su un social le forze dell’ordine, minacciando di vendicarsi per l’arresto dei loro amici, coinvolti in una maxi rissa tra gruppi Sikh rivali a Cremona. Per loro il gip ha disposto l'obbligo di firma

I tre giovani accusati di rissa aggravata

In un video registrato in diretta sul social network ‘Instagram’ deridevano le forze dell’ordine e minacciavano di vendicarsi per l’arresto dei loro amici, coinvolti in una rissa tra gruppi Sikh rivali. I fatti che si erano consumati il 22 febbraio di fronte alla stazione di Cremona e sotto gli occhi di tantissimi studenti minorenni, avevano portato già all’arresto di quattro persone tra cui due residenti nel Piacentino. Dopo tre settimane altre tre indiani della comunità Sikh sono stati accusati di rissa aggravata e per loro è scatta la misura dell’obbligo di firma. Nei guai è finito anche un 19enne di Cortemaggiore, ritenuto dai carabinieri della Compagnia di Cremona uno degli autori, insieme agli altri due amici, del video minatorio.

Nei giorni successivi alla maxi rissa avevano realizzato questa registrazione in lingua “punjab”, vantandosi di aver preso parte al raduno picchiando dei ragazzi davanti alla caserma dei  carabinieri. Inoltre – si legge in una nota dell’Arma – nel video hanno «schernito le forze di polizia in generale e  annunciato di volersi vendicare per i loro amici arrestati, senza alcun timore per le eventuali ripercussioni giudiziarie». I tre giovani si vantavano anche definendosi ‘delinquenti’ e «minacciavano di essere in possesso di una pistola che avrebbero potuto utilizzare» - fanno sapere sempre i carabinieri -: è stata ritrovata nell’abitazione di uno dei tre indagati e si è rilevata essere un’arma giocattolo, sprovvista del tappo rosso.

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Le condotte dei coinvolti e le modalità di svolgimento della rissa hanno indotto il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cremona a ritenere «che gli stessi non abbiano freni inibitori ai propri istinti» e capaci quindi «di commettere ulteriori agiti aggressivi, esplicitamente minacciati nel video». «Video in cui viene messa in risalto l’indole particolarmente aggressiva ed oltremodo spavalda - si legge nel comunicato -, laddove i tre giovani si fanno scherzo delle forze dell’ordine dimostrando così di non riconoscerne minimamente l’autorità».

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