Successo per il concerto in onore di Sant'Antonino: "pr'un pari d'ur as sintum tutt pó bon"

Ottima musica dal vivo, entusiasmo, ricerca tra le vecchie canzoni e proiezione verso il futuro; questa una possibile sintesi della 21esima edizione del concerto “Il cuore di Piacenza” che ha concluso in Piazza Cavalli le celebrazioni laiche per la festa del patrono Sant’Antonino. La gente, come da tradizione, ha occupato tutte le 700 sedie già al calar della sera ed ha sottolineato con continui e scroscianti applausi le esibizioni e le peculiarità degli artisti. L'orchestra di Marino Castelli con i suoi solisti e la cantante piacentina Daniela, hanno aperto con molta emozione la serata, portando una ventata di allegria e di aria pura con i loro brani dedicati alle nostre montagne. Marilena Massarini, accompagnata dalla straordinaria “fisa” di Alberto Kalle, ha aperto la serata con il brano "Canson’d ca nossa", un travolgente inno alla festa in musica dedicata al nostro patrono e "Piacentini in USA" scritto da Carella e Testori per chi vive in America con Piacenza nel cuore.  I bambini di Pontedellolio, reduci da premi in vari concorsi, hanno entusiasmato con Tal digh in Piasintein e Fratelli d'Italia che il pubblico ha seguito in piedi con palese emozione, seguiti da “I Cani della Biscia” che si sono confermanti eclettici e poliedrici artisti della nostra terra. Mariangela Argentino ha interpretato con il pianista Alessandro Mauro "Rosal" confermando che la sua vocalità risalta in qualsiasi interpretazione. I Rundan ad Piaseinsa" con belle voci e mimica accattivante, hanno entusiasmato i presenti interpretando due brani tradizionali "La Rusina” di Bearesi- Serratore e " Rundana dal Farnes" di Lamberti. Maurizio Sesenna, ha rappresentato la canzone dialettale più recente con "Lassim Ande " e "Pasgatt blues" di Adriano Vignola. Bruno Morsia, colonna sonora della serata con la sua magica chitarra, ha interpretato "In sal lugion dal Municipal" di Carella Testori. E ancora tanti applausi per Silvano D'Angió, cantante reduce da successi in tante località che torna sempre sul palco del concerto di Sant'Antonino; poi Mauro Sbuttoni ha entusiasmato con il suo motivo blues " I peran ball, ma l'era tutt vera", che prelude ai nuovi pezzi in dialetto che sta scrivendo; Maurizio Pitacco è stato ottimo interprete di "Al punto" di Curtoni che ripensa al crollo del ponte sul Po. Gran finale con Gianluca Bosi, Piasintein dal sass, professore in tromba, che ha interpretato "Una strè su'd man" di Avos, con le note della tromba del prof. Zanetti e con il " tal digh in Piasintein” interpretato da Marilena.

Al termine le autorità presenti sono salite sul palco con gli assessori Tiziana Albasi e Giulia Piroli a salutare i presenti e a ringraziare la Massarini “per la scelta degli interpreti e la sua conduzione gioiosa, intelligente, popolare, ma mai banale”. Con loro il Presidente della Banca di Piacenza Ing. Luciano Gobbi, accompagnato dal vicepresidente Prof. Felice Omati, il responsabile Commerciale della Cantina Valtidone Mauro Fontana, don Giuseppe Basini, parroco di sant’Antonino, don Luigi Fornari, parroco di Sant'Anna, mons. Pietro Casella di sant’Eufemia e Danilo Anelli, presidente della Famiglia Piasinteina. La serata è stata realizzata grazie al Comune di Piacenza, alla Cantina Valtidone, che festeggia 50 anni, ed alla Banca di Piacenza che ne compie 80. Ha contribuito alla riuscita della serata anche il ristorante Il Gotico di Danilo Baldini.  

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