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«Sul Corso una pista ciclabile col gusto dell’orrido. A Piacenza sempre scelte estetiche al ribasso»

La lettera di un lettore alla nostra redazione: «Questa ciclabile è qualcosa di abominevole. Stiamo parlando non della ciclabile tra Pittolo e La Verza, ma del cuore del centro storico di una città millenaria che ancora una volta subisce un piccolo atto di sfregio da parte di chi la amministra»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore

Gentile direttore,
ancora una volta la nostra cara Piacenza si conferma amministrata da persone che hanno quantomeno il gusto dell’orrido. Basti vedere infatti come è stata “adornata” la nuova pista ciclabile nel tratto a senso unico di corso Vittorio Emanuele.
Non entro nel merito della polemica sulla nuova viabilità perché non sono un esperto e non mi compete. Da semplice cittadino però (e non sono certo tra quelli che hanno votato per questa amministrazione, ci tengo a sottolinearlo) non posso non criticare la scelta di installare questi orridi paletti lungo il nuovo cordolo. Una operazione antiestetica al massimo, sembra la peggiore tangenziale di periferia. Con le scelte e le soluzioni architettoniche oggi a disposizione (basta farsi un giro per le città d’Europa per rendersi conto di quanto sia attuabile il connubio tra funzionalità e bellezza dell’arredo urbano) mi chiedo perché i nostri amministratori debbano sempre scadere in tutto quello che attuano, e giocare al ribasso anche nell’estetica urbana. Questa ciclabile è qualcosa di abominevole.
Stiamo parlando non della ciclabile tra Pittolo e La Verza, ma del cuore del centro storico di una città millenaria che ancora una volta subisce un piccolo atto di sfregio da parte di chi la amministra. Mi rendo conto che esistono problemi ben più grandi, ma bisogna anche pensare a quello che ogni giorno noi cittadini, così come i turisti, dobbiamo vivere. E vivere in mezzo al brutto, oppure presentare strade brutte (come in questo caso) a chi viene da fuori, non è per nulla edificante. Anzi. E’ deprimente.
Non sono un architetto, ma ho un mio gusto personale: mi chiedo, da profano, se invece di questi schifosi pali verticali, avessero delimitato la ciclabile almeno con delle fioriere? Qualche anno fa il buon Brambati ne aveva acquistate uno sproposito da mettere lungo il cordolo della Caorsana. Poi le hanno tirate via, dove sono andate a finire?

Ciclabile Corso-3

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