Caro-libri, sul Facsal il tradizionale banchetto di Giovetù studentesca

Tradizionale "compravendita" di libri usati davanti allo scientifico con il banchetto dei ragazzi di Gioventù studentesca. Lo scorso anno venduti libri per 12mila euro. "Adesso anche le librerie ci fanno concorrenza", dicono

Non è certo una novità il fatto che siamo in un periodo di crisi e che il budget delle famiglie sia sempre più limitato, anche per quando riguarda spese essenziali: a maggior ragione il servizio offerto dai ragazzi di Gioventù Studentesca, che ritirano e rivendono libri scolastici usati, è quanto mai prezioso.

IL 6 SETTEMBRE LA VENDITA - Nella centralissima zona di Piazzale Genova, proprio all'inizio del Pubblico Passeggio, il loro gazebo attira ogni anno tanti studenti che vogliono approfittare dell'opportunità di ridurre le spese per i libri di testo. Anche quest'anno fervono i preparativi per l'inizio della vendita, previsto tra pochissimi giorni, lunedì 6 settembre.

CONCORRENZA DELLE LIBRERIE - I giovani volontari che si occupano del ritiro e della vendita dei libri sono organizzati con efficienza e professionalità; computer, stampante, fotocopiatrice, tutto è a portata di mano per offrire un servizio veloce e soddisfacente. Chiediamo loro qualche delucidazione sull'organizzazione dell'attività e sull'affluenza dei clienti. «Ritiriamo i libri usati e li inseriamo in conto-vendita - ci spiega Camillo, che nonostante la giovane età ha già il piglio e la sicurezza di un manager - rivendiamo poi il libro alla metà del prezzo di copertina e successivamente rendiamo l'80% del ricavato all'ex-proprietario. Questa formula riscuote un buon successo, anche se purtroppo risentiamo della concorrenza di molte librerie che rendono un servizio analogo, con il vantaggio per il cliente che viene corrisposta immediatamente una percentuale sul ricavato, anche se di gran lunga inferiore a quella che offriamo noi».

ORGANIZZAZIONE RIGOROSAMENTE NO PROFIT - Camillo ci tiene a puntualizzare che il loro lavoro è del tutto no profit e lancia anzi un appello, cui ci associamo con entusiasmo, per esortare gli studenti a preferire la loro organizzazione piuttosto che gli esercizi commerciali, che già realizzano buoni guadagni. «L'attività dello scorso anno - continua il nostro giovane amico - ha fruttato circa 12mila euro, di cui 10mila sono stati resi ai clienti che ci hanno consegnato i libri da vendere, mentre i rimanenti 2mila sono serviti a coprire le spese vive, come il noleggio del bungalow dove vengono raccolti i libri, il consumo di elettricità e così via.»

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LICEI IN PRIMIS - Ma quali scuole frequentano gli studenti che si rivolgono a loro in maggior numero per l'acquisto dei libri? «Abbiamo tra i nostri clienti studenti di tutte le scuole, ma certamente sono molti gli studenti dei licei, perché in queste scuole i libri di testo richiesti sono veramente tanti e molto costosi, come risulta anche dal nostro database, sempre aggiornatissimo». Che dire di questi ragazzi? Invece di spendere i loro ultimi giorni di vacanza per qualche gita in Valtrebbia o per lo shopping, sono impegnati a tutto campo per rendere un servizio di pubblica utilità, aiutando i loro coetanei e le rispettive famiglie. Ora non manca che una bella foto, per immortalare questi ragazzi così in gamba!

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