Sul pc 18mila file pedo pornografici scaricati con la rete del vicino: arrestato

In carcere un 40enne piacentino, pregiudicato per atti sessuali con minori, che è stato trovato dalla squadra mobile e dalla polizia postale mentre scaricava filmati e foto di bambini con Emule

Gli agenti della squadra mobile e della polizia postale

Sul suo computer la polizia ha trovato 18mila file tra foto e video con bambini nudi o durante rapporti sessuali. Per scaricarli da Internet utilizzava il collegamento Wi-Fi del suo vicino di casa che imprudentemente non lo aveva protetto con una password. Quando gli agenti della squadra mobile si sono presentati nel suo appartamento, lui ha tentato di staccare la spina del computer, visto che proprio in quel momento, tramite un noto programma di file sharing, aveva in download altri 200 file dello stesso tenore. Insomma, questa volta le prove raccolte sono state schiaccianti, e per un piacentino di 40 anni - M.S. le iniziali - si sono spalancate nuovamente le porte del carcere. Già, perché nel 2006 era uscito dalle Novate dopo una prima condanna per atti sessuali con minori. Ora deve rispondere di detenzione e divulgazione di materiale pedo pornografico.
L'indagine, condotta dalla sezione Minori della squadra mobile e dai colleghi della Polizia postale di Piacenza, è nata grazie alla segnalazione di un commerciante piacentino al quale il 40enne si era rivolto per far stampare alcune fotografie custodite su una chiavetta usb. «Si trattava di immagini di bambini piccoli, nudi o seminudi, comunque non in atteggiamenti espliciti». Il commerciante però conosceva già il piacentino, sapeva che era comunque considerato una persona un po' "strana", e ha deciso di avvertire la questura.

Mobile e Postale sono quindi facilmente risalite all'identità del sospettato, e una mattina gli agenti si sono presentati all'ingresso della sua abitazione vicino al centro di Piacenza per una perquisizione delegata dalla direzione distrettuale di Bologna, competente su questo genere di reati. Quando l'uomo ha aperto la porta, e ha visto che si trattava della polizia, è corso subito verso la camera da letto dove aveva un portatile al quale ha subito staccato la spina. Ma i poliziotti, che lo hanno inseguito, sono riusciti ugualmente a bloccarlo e hanno notato che la schermata, in quel momento, raffigurava il programma Emule in fase di download di file dal nome esplicito: «Si tratta di immagini e video - spiega l'ispettore capo Michele Ercini della Postale di Piacenza - che erano nominati in maniera inequivocabile con le età (giovanissime) dei protagonisti e le diciture "sex" e altre simili. Altri file invece erano nominati con sigle che ai più non direbbero nulla, ma ben note invece a chi traffica questo tipo di file sulla Rete».

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La polizia, dopo avere sequestrato il suo computer, ha poi perquisito l'abitazione trovando altri hard disk, cd e Dvd tutti contenenti materiale raccapricciante: bambini di 5 o 6 anni nudi, alcuni in atti di autoerotismo e altri coinvolti in rapporti sessuali completi. «Quasi tutto materiale amatoriale scaricato da internet e che proviene da paesi dell'Est - spiega l'ispettore capo Fausto Gaudenzi della sezione Minori - ma abbiamo anche trovato un filmato girato in una piscina della provincia di Piacenza dove vengono inquadrati dei bambini piccoli che fanno la doccia nudi o seminudi».
L'uomo è stato quindi arrestato e portato alle Novate. La polizia ha poi scoperto che il 40enne utilizzava come accesso alla Rete la linea Wi FI del vicino di casa, ignaro di tutto, ma che aveva commesso il grave errore di non proteggerla con una password. «Per analizzare gli hard disk invece - spiega Ercini - abbiamo utilizzato specifici software forensi che permettono di cristallizzare il contenuto senza il rischio di modificare i file»
 

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