Sulpl: «Ci sono sindacati che si svegliano da un letargo di anni nei confronti della Polizia Locale»

«Oggi leggiamo che a Piacenza e in tutta Italia, Cgil Cisl e Uil manifesteranno davanti alle Prefetture per la Polizia Locale. Ci chiediamo in quanti saranno? Dov'erano quando più di un anno fa, in marzo 2015 il Sulpl ha manifestato in divisa sotto ai Palazzi delle Regioni di tutta Italia?»

«A noi del Sulpl viene da ridere, per non piangere. In questi giorni non si fa altro che leggere di comunicati dei vari sindacati di turno che improvvisamente, usciti da un letargo secolare, per non dire "anonimato" all'interno della nostra categoria, osano addirittura ergersi a "unico sindacato di categoria". Questo l'antefatto. Veniamo ai fatti, che dimostrano come il sindacato di categoria che da quasi trent'anni, con lealtà, trasparenza, perseveranza e concretezza lotta per la Categoria della Polizia Locale, senza coltivare personalismi e senza ragionare nell'ottica di mantenere miseri potentati locali a danno dei Colleghi, sia solo il SULPL». Si legge sulla pagina Facebook del sindacato.

«Oggi leggiamo che a Piacenza e in tutta Italia, Cgil Cisl e Uil manifesteranno davanti alle Prefetture per la Polizia Locale. Ci chiediamo in quanti saranno? Dov'erano quando più di un anno fa, in marzo 2015 il Sulpl ha manifestato in divisa sotto ai Palazzi delle Regioni di tutta Italia? Non vorremmo che essendosi destati da un letargo di anni nei confronti della Polizia Locale, si fossero accorti di aver perso molte tessere e ora cercano in modo confusionale di recuperare il tempo perduto. Tempo che il Sulpl ha invece costantemente usato per lavorare sul Ddl sulla Sicurezza che è in fase di approvazione, dando il proprio contributo. Veniamo poi allo sciopero del Csa del 13: dov'eravate quando il 12 settembre 2015 abbiamo scioperato a livello nazionale a Napoli in concomitanza della Giornata della Memoria da noi fortemente voluta per commemorare i nostri Colleghi caduti nell'adempimento del dovere? Lo sciopero del Csa ultimamente tanto pubblicizzato e da qualcuno in modo disdicevole anche strumentalizzato usando la morte di Luigi Ancora che è l'ultimo dei nostri Caduti, pur di invogliare a partecipare a questo sciopero, con ogni probabilità non farà altro che danneggiare la categoria. Noi del Sulpl siamo altro; noi del Sulpl la divisa l'abbiamo sempre portata con fierezza e abbiamo sempre fatto sindacato operando al fianco dei nostri Colleghi e facendo il loro stesso lavoro. Che senso ha scioperare o protestare ora che siamo dinanzi al bivio di impiegati o poliziotti, in attesa dell'approvazione del DDL? Certo, per il bene della categoria noi puntiamo all'unità sindacale, ma vogliamo coerenza e trasparenza sempre! Protesteremo e sciopereremo se e quando ce ne sarà la nocessità, come sempre abbiamo fatto e continueremo a fare, a testa alta. Ma in questo momento storico è controproducente. Dopo l'eventuale approvazione del DDL il SULPL, unico e solo sindacato maggiormente rappresentativo della Categoria deciderà il da farsi, ma dopo. La Categoria ha bisogno di concretezza e non di slogan o populismo. In questo il SULPL fa la differenza!». Conclude la nota. 

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