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Domenica, 1 Ottobre 2023
Cronaca

Summer School, gli studenti del Politecnico visitano i gioielli dell’architettura ospedaliera

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

L’ospedale di Piacenza come campo di applicazione delle sperimentazioni progettuali degli studenti e come luogo per discutere le possibilità di “portare la natura in città”. La giornata di ieri ha rappresentato, per l’International Summer School Open City - organizzata dalla Scuola di Architettura del Politecnico di Milano, nella sede piacentina del Campus Arata, in via Scalabrini – un importante momento di apertura “sociale” alla città.

Una delegazione di studenti, infatti, accompagnata dai coordinatori del workshop e da alcuni docenti, ha visitato l’ospedale di Piacenza. L’incontro rappresenta un primo e significativo momento di scambio e di collaborazione tra l’Azienda Usl di Piacenza e il Politecnico di Milano, che prefigura sinergie per lo sviluppo e la valorizzazione dell’edilizia sanitaria.

Gli studenti hanno potuto visitare chiostri e giardini del nucleo antico, veri e propri gioielli dell’architettura ospedaliera ancora poco conosciuti dalla città, ma anche spazi esterni del polichirurgico, che potrebbero essere trasformati e resi più accoglienti e fruibili per malati e accompagnatori. “Questa collaborazione con l’azienda sanitaria rappresenta per la nostra scuola un fatto estremamente positivo e interessante – ha commentato Pasquale Mei, docente di progettazione al Politecnico e coordinatore della Summer School – Inizia un percorso che ha un doppio obiettivo. Da una parte spingere gli studenti a riflessioni progettuale su un caso concreto, dotato di estrema complessità, dove convivono le tracce storiche con le esigenze funzionali della struttura. Dall’altra vogliamo offrire visioni e idee perché gli spazi aperti e connettivi siano sempre più vivibili e ospitali per i degenti e per i loro famigliari, che spesso si trovano a dover affrontare situazioni difficili in questi luoghi”.

Il verde e il patrimonio architettonico – fa sapere l’Azienda Usl di Piacenza – sono stati oggetto in questi anni di progetti e interventi di qualificazione. La collaborazione con il Politecnico non potrà quindi che incrementare questo sforzo di conservazione e valorizzazione dei nostri spazi. L’ospedale è un luogo di cura ma anche di vita, frequentato quotidianamente da centinaia di persone. Lo sforzo di umanizzazione e accoglienza non può quindi prescindere da una riflessione e un’azione concreta anche sul verde e sugli spazi a vocazione non strettamente sanitaria, che potrebbero essere fruibili per i degenti e i loro cari durante i percorsi terapeutici.

Intanto prosegue l’intenso programma di conferenze che accompagna il workshop progettuale. La serata di mercoledì ha visto la partecipazione di 2 designer, Marta Bellina e Riccardo Blumer, che hanno discusso dei temi dell’artificializzazione della natura e dell’applicazione della tecnologia agli spazi architettonici.
Giovedì invece è il turno del critico televisivo Aldo Grasso, che parlerà al Padiglione Nicelli a partire dalle 20.30.

La settimana si chiuderà venerdì con la seconda critica intermedia dei progetti. I progetti saranno valutati da una ampia commissione composta tra gli altri da Marco Trisciuoglio (Politecnico di Torino), Andrea Sciascia (Università di Palermo) e Karin Hofert (responsabile dei rapporti internazionali dell’ETSAB di Barcellona).

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