"Difendiamo la scuola da nuovi tagli": intervento dell'assessore Castagnetti

Dall'Assessore al Futuro Castagnetti un messaggio di allarme circa la situazione del sistema scolastico, soggetto ogni anno a nuovi tagli. La conferenza scolastica regionale approva un documento di forte denuncia

"Davanti agli ulteriori tagli di quest’anno (82 insegnanti a cui si aggiungono le notizie purtroppo confermate di 66 collaboratori scolastici), la conferenza scolastica provinciale ha approvato all’unanimità un documento di forte denuncia di una situazione che, per il suo protrarsi, mina alle fondamenta tutto il sistema scolastico. Il settore scolastico e formativo, soprattutto in un momento di crisi come è quello che stiamo attraversando, non dovrebbe essere sottoposto a tagli, ma incentivato e potenziato da interventi riorganizzativi che non precludano nessuna possibilità ai giovani".
L'assessore Castagnetti denuncia con queste parole una situazione ritenuta ormai insostenibile ed esprime tutta la sua preoccupazione di amministratore, che sente vicine le problematiche dei cittadini senza avere strumenti per intervenire. Castagnetti lamenta infatti che questa situazione è calata dall’alto senza un confronto con chi opera vicino alla cittadinanza: così facendo arretra la qualità della scuola, ma soprattutto si tolgono possibilità future ai giovani che già devono confrontarsi con un mercato del lavoro in forte crisi.

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Un’altra forte preoccupazione espressa dall'assessore al Futuro del Comune di Piacenza è l’aspetto discriminatorio che questa riforma nasconde al suo interno, in quanto una scuola che deve sempre di più basarsi sul sostegno economico delle famiglie non è una vera scuola pubblica. Al contrario,  come chiede l’articolo 34 della Costituzione, la scuola dovrebbe oltrepassare le barriere delle diversità sociali, offrendo a tutti possibilità di affermarsi, anche in presenza di diffcoltà di ordine economico. Castagnetti chiarisce anche che l'abbassamento dell'offerta formativa da parte del Ministero non può essere compensato da un ricorso agli enti locali, in quanto la programmazione didattica è di stretta competenza del Ministero.
Considerando questa situazione "insostenibile", l'assessore dichiara la sua disponibilità a sostenere tutti quei cittadini che, avendo visto l’eliminazione di un proprio diritto, intendano avviare dei ricorsi.

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