Cronaca

Telecamere mobili e unità cinofila antidroga alla Polizia Locale: giro di vite sulla sicurezza nelle scuole

A presentare l'iniziativa "Scuola Sicure" in Prefettura tutti gli attori che a vario titolo sono a contatto con i giovani e compongono la filiera della sicurezza. Focus anche sui sistemi di video sorveglianza a bordo dei bus Seta

Un nucleo cinofilo antidroga, telecamere mobili, una videocamera e registratore vocale ma anche altre 70 telecamere a cinofili-4bordo degli autobus di Seta. Giro di vite sulla sicurezza nelle scuole e sui mezzi del trasporto pubblico. A presentare l'iniziativa "Scuola Sicure" tutti gli attori che a vario titolo sono a contatto con i giovani e compongono la filiera della sicurezza: provveditorato, sindaco e polizia locale, carabinieri, polizia, finanza, Ausl e Sert. Si va dallo spaccio di droghe al consumo di stupefacenti fino ai vandalismi e al bullismo sia negli istituti scolastici sia nel tragitto.  Un obiettivo comune declinato in molte azioni capillari e specializzate che prevedono sia la responsabilizzazione dei giovani e l'ascolto ma anche la repressione quando necessaria.  In questo ampio progetto si innesta quello principale che vede un finanziamento di 44mila euro da parte del ministero degli Interni al Comune che ha così i fondi per l'acquisto e l'addestramento di un cane anti droga, con relativo conduttore della polizia locale, di due telecamere mobili che saranno installate all'esterno di due istituti superiori (all'occorennza ovviamente saranno posizionate anche altrove), e di una videocamera a disposizione degli agenti guidati da Giorgio Benvenuti, per potenziarne la capacità operativa «Ogni azione verrà concordata e organizzata con le forze dell'ordine nell'ottica di una continua e progressiva collaborazione e sinergia», ha spiegato il sindaco Patrizia Barbieri.

zandonella benvenuti 2019 polizia locale-2Le fa eco l'assessore alla Sicurezza Luca Zandonella: «Siamo orgogliosi e soddisfatti. E' il sintomo di un buon lavoro quando dallo stato centrale a livello locale si agisce coordinati. Andremo a formare l'unità cinofila che sarà molto utile contro gli spacciatori di morte che si aggirano nei plessi scolastici: il contrasto allo spaccio è fondamentale, specialmente se nei confronti di minorenni». «Spesso i ragazzi non hanno la percezione delle conseguenza dei loro atti, è estremamente importante un lavoro di squadra: occorre chiudere il cerchio attorno ai nostri giovani per farli sentire al sicuro e responsabilizzarli», ha dichiarato Rita Croce del Provveditorato.  «Siamo di fronte a una sfida importante. Non vinceremo la battaglia sulle droghe ma dobbiamo vincere quella dell'uso controllato, abbiamo tutti gli strumenti per fare bene, anche grazie agli operatori di strada del Sert che affiancano i ragazzi e li vivono da vicino e quotidianamente», ha spiegato Luca Baldino, direttore generale dell'Asl di Piacenza.  «Repressione e prevenzione a braccetto sempre. Il coordinamento del prefetto Maurizio Falco si rivela ogni volta il mordente necessario e imprescindibile per la buona riuscita di ogni progetto. Parlo da questore ma anche da padre di un'adolescente. Il rispetto degli altri e dei beni altrui è rispetto di se stessi», ha infine spiegato Pietro Ostuni. Con lui anche il colonnello Luca Elidoro delle Fiamme Gialle e il colonnello dell'Arma Marco Iannucci. 

SETA E LA PAURA DI DENUNCIARE - Vandalismi e autisti aggrediti. Come già annunciato nei giorni scorsi da Seta, entro la fine di settembre, saranno installate 70 telecamere a bordo di altrettanti mezzi Ogni sistema sarà dotato di 4 "occhi": andranno a coprire il servizio urbano su Piacenza oltre che alcune linee particolarmente problematiche. Spesso, ha dichiarato un dirigente Seta, i nostri autisti hanno paura di denunciare proprio perché il giorno dopo potrebbero ritrovarsi ancora faccia a faccia con chi ha urinato a bordo e sui seggiolini, chi ha sputato loro addosso, chi li ha aggrediti anche fisicamente perché senza biglietto, documenti o semplicemente perché alterato da droghe e alcol. Due le categorie più problematiche: gli studenti-giovani e i migranti. Le telecamere e i relativi video saranno deterrenti ma anche prove in caso di aggressioni e comportamenti passibili di multe e-o denunce: «Non vogliamo intimidire nessuno quanto avvertire. Chi sbaglia dovrà pagare anche in termini, evenutalmente, di accoglienza per quanto riguarda gli stranieri», ha spiegato il prefetto. 

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