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Telefoni e lettori cd pagati on line e mai ricevuti, una condanna

Truffa, otto mesi a un romeno di 35 anni. Sette piacentini raggirati, bottino di 2mila euro. La difesa: «Ma non è sicuro che sia stato lui, perché non è mai stato ascoltato»

L’ennesimo caso di truffe on line è andato in scena, il 28 settembre, in Tribunale. Un romeno di 35 anni è stato condannato a otto mesi dal giudice Laura Pietrasanta, pm Sara Macchetta. L’uomo, che non è più rintracciabile, ha avuto la pena sospesa e la non menzione. I raggiri informatici sarebbero avvenuti nel 2013. Messo in vendita del materiale tecnologico, telefoni, lettori cd e altro, il romeno è stato contattato da 7 piacentini intenzioni all’acquisto. I piacentini hanno spedito il denaro, ma la merce non è mai arrivata. I raggirati, così, hanno presentato la querela alla Polizia postale che ha attivato le indagini, arrivando a identificare il romeno attraverso il numero della carta prepagata su cui si faceva accreditare il denaro. In totale, il bottino ammonta a circa 2mila euro. Il difensore dell’uomo, l’avvocato Barbara Esposito, ha chiesto l’assoluzione perché non ci sarebbe la prova che quell’uomo fosse il colpevole, in quanto non è mai stato sentito di persona, ma identificato solo attraverso il numero della carta.

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