Tensione in via Taverna, la polizia sgombera e i profughi reagiscono: feriti sei agenti

Momenti di alta tensione poco prima delle 17 del 27 marzo in via Taverna alla sede dei servizi sociali. Alcuni profughi, che stavano protestando già dalla mattina, hanno infatti aggredito gli agenti che erano intervenuti, ferendone sei, due poliziotti e quattro agenti della polizia municipale

Una delle concitate fasi dell'intervento della polizia in via Taverna (Foto Gatti)

Momenti di alta tensione poco prima delle 17 del 27 marzo in via Taverna alla sede dei servizi sociali. Alcuni profughi, che stavano protestando già dalla mattina, hanno infatti aggredito gli agenti che erano intervenuti. Il bilancio è di sei feriti: due poliziotti e quattro agenti della Municipale, mentre quattro profughi sono stati arrestati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

TENSIONE IN VIA TAVERNA - VIDEO

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Si sono vissuti momenti di forte tensione tra i profughi, ormai ex, e gli agenti della questura e della polizia municipale intervenuti per riportare la calma. Gli stranieri hanno dimostrato un atteggiamento aggressivo e per bloccarli è stato necessario ammanettarli e portarli in questura. Il traffico in via Taverna è rimasto bloccato per quasi un'ora.

Tutto è iniziato nella tarda mattinata del 27 marzo quando una decina di profughi (quelli arrivati a Piacenza 3 anni fa e che erano stati sistemati dopo lo sgombero del Ferrhotel, prima alla Circoscrizione Due e poi in quattro appartamenti trovati dal Comune e inseriti nei percorsi di accoglienza e formazione decisi dallo Stato) si sono presentati agli uffici comunali di via Taverna per protestare: era infatti stato proposto loro di seguire corsi di formazione per piastrellisti ma questa possibilità non è stata accolta favorevolmente dai ragazzi che hanno deciso quindi di rimanere nel cortile dello stabile di via Taverna a manifestare il loro dissenso.

Gli stranieri sono entrati negli uffici e si sono rivolti con toni poco educati alle assistenti sociali e agli operatori presenti. Sul posto in pochi minuti una decina di agenti della municipale e l'assessore al Nuovo Welfare, Stefano Cugini, che ha cercato di mediare e di parlare con loro per tutto il pomeriggio fino a quando, non volendo sentire ragioni, si è dovuto decidere per lo sgombero. I profughi sono stati invitati più e più volte a parole ad uscire dal cortile, poi hanno cominciato ad opporre resistenza e la situazione è degenerata. Al momento dell'intervento della questura erano rimasti solo 5 stranieri che hanno aggredito i poliziotti e gli agenti che cercavano di accompagnarli all'esterno. Per bloccarli è stato necessario ammanettarli. Il bilancio è di 6 feriti: due poliziotti e 4 agenti della polizia municipale. Mentre quattro profughi sono stati arrestati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Amareggiato l'assessore Cugini: «Abbiamo cercato di fare il massimo in questi anni, nonostante l'emergenza fosse finita, i servizi sociali hanno continuato a seguire queste persone con progetti e proposte, ma a loro, a quanto pare, non va mai bene nulla. Abbiamo parlato tutto il giorno, ma hanno messo un muro, come tante altre volte, e quello che è successo era praticamente inevitabile».

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