Tenta di speronare la ex in auto: lo aveva appena denunciato dopo anni di botte

Le ha reso la vita un inferno. Anni di botte, insulti, violenze, umiliazioni fino a quando, all'ennesima aggressione, una 33enne romena di Caorso ha trovato il coraggio di farsi aiutare denunciando il suo compagno, un 42enne albanese

Immagine di repertorio

Le ha reso la vita un inferno. Anni di botte, insulti, violenze, umiliazioni fino a quando, all'ennesima aggressione, una 33enne romena di Caorso ha trovato il coraggio di farsi aiutare denunciando il suo aguzzino, un 42enne albanese che ora non potrà più avvicinarsi a lei e ai posti che frequenta. I due si conoscono e si innamorano dieci anni fa, vanno a vivere insieme e fanno un figlio, ma da subito l'uomo si dimostra violento e aggressivo. Negli anni la situazione degenera, lui la picchia, anche davanti al figlio piccolo, e lei per paura non denuncia. Poi, da un anno e mezzo a questa parte lo straniero diventa incontrollabile: la riempie di botte, si presenta nel locale dove la compagna lavora e spacca tutto, molesta i clienti, minaccia lei, le amiche e la sorella: "Anche se mi denunci quando esco di galera ti faccio sparire", "ti faccio terra bruciata attorno", la insulta: "Sei una p.", la umilia e sminuisce come donna e come madre ogni giorno, fanno sapere i carabinieri di Caorso e Monticelli che si sono occupati delle indagini. Non solo, le strappa una collanina d'oro, la morde, la prende per il collo, le distrugge i telefoni con le foto di come la riduceva dopo ogni aggressione, passa in auto davanti all'attività commerciale di lei, a bassa velocità per intimidirla per infine,  i primi di giugno, cercare di speronare l'auto con a bordo lei e un'amica: erano appena uscite dalla caserma dei carabinieri dove lo avevano denunciato. Raggiunto dai militari a casa ha ammesso di aver dato di matto nel locale della sua compagna ma ha rincarato la dose dicendo ai carabinieri: "Questo è solo l'inizio". Per tutti questi comportamenti violenti, anche per aver fatto, quasi ogni cosa, davanti al figlio piccolo, fanno sapere dell'Arma, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e danneggiamento. Il gip ha emesso la misura di divieto di avvicinamento su richiesta del pm Roberto Fontana e ora lo straniero non potrà più avvicinarsi a lei, alla sua cerchia famigliare e non potrà più contattarla in nessun modo. «Denunciate, denunciate sempre. Abbiate il coraggio di farvi aiutare», dichiarano i carabinieri. 

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