Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Tenta di violentare la ex moglie davanti al figlio, arrestato

Due mesi fa era stato condannato per maltrattamenti nei confronti della donna di 36 anni. L’aggressione davanti al figlio di 2 anni al ritorno da una visita medica. Il giudice: «Episodio odioso di violenza sessuale»

Un «episodio odioso di violenza sessuale». Così ha scritto il giudice per le indagini preliminari nell’ordinanza di custodia cautelare per un albanese di 31 anni, accusato di violenza sessuale nei confronti della ex moglie. L’uomo avrebbe compiuto atti sessuali verso la donna, alla presenza del loro figlio di due anni. Una vicenda sconcertante, perché l’uomo, due mesi fa, era stato condannato a sei mesi per maltrattamenti e lesioni sempre nei confronti della donna di 36 anni. La polizia lo ha arrestato la scorsa notte e lo ha portato in carcere, dove si trova in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Il 31enne deve rispondere di violenza sessuale aggravata, perché commessa alla presenza di un minore e nei confronti della 36enne con cui aveva avuto una relazione affettiva. L’uomo è difeso dall’avvocato Angelo Mammoliti (Foro di Milano). La 36enne, invece, è assistita dagli avvocati Maurizio Maffi e Vittorio Antonini.

Una vicenda inquietante risolta nel giro di pochi giorni, grazie alla velocità di intervento della Squadra mobile e del sostituto procuratore Matteo Centini. Una paio di settimane fa, i due - sono separati, lei vive a Piacenza, lui si è spostato nel Cremonese - si ritrovano perché devono portare il loro bimbo a fare una visita importante, al di fuori della nostra provincia, in cui è richiesta anche la presenza del padre. L’uomo accetta e si dimostra attaccato al figlio e interessato alla sua salute.

Al ritorno, però, riesplode la violenza nei confronti della ex moglie. L’uomo comincia a insultarla e le chiede prestazioni sessuali. Lei rifiuta. Lui, allora, secondo le accuse della donna, la costringe con la forza a toccargli i genitali. Tornati a Piacenza, la donna, spaventata, torna a casa. Un paio di giorni dopo, ancora sotto choc va a farsi visitare al Pronto soccorso, dove i medici le riconoscono uno stato di ansia e le prescrivono degli ansiolitici. La donna decide così rivolgersi alla polizia. Gli investigatori della seconda sezione, quella che si occupa del contrasto alle violenze di genere, ascoltano il suo racconto. Coordinati dal capo della Mobile, Serena Pieri, i poliziotti informano subito la procura e segnalano il caso come Codice rosso. Il sostituto procuratore Centini chiede al gip la custodia cautelare per l’uomo, che viene concessa. Nella notte, le manette sono scattate ai polsi del 31enne.

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