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Tentano di derubare una coppia in via Veneto: 80enne fa arrestare una nomade

Il coraggio di un 80enne ha fatto arrestare una nomade, di origine sinti, che era uscita dagli arresti domiciliari una settimana fa - e ne ha fatta denunciare un'altra. Una terza persona, invece, è riuscita a fuggire

Il coraggio di un 80enne ha fatto arrestare una nomade, di origine sinti che era uscita dagli arresti domiciliari una settimana fa - e ne ha fatta denunciare un’altra. Una terza persona, invece, è riuscita a fuggire. Madre e figlia, provenienti dalla provincia di Pavia, si erano introdotte, con una scusa, in casa di una coppia di anziani in via Veneto. La reazione dell’uomo, e il pronto intervento della polizia, hanno così fatto scattare le manette ai polsi di R. L., 50 anni, con una lunga serie di precedenti penali e condanne per furto. La donna, processata per direttissima, è accusata di tentato furto pluriaggravato, dal giudice Maurizio Boselli è finita in carcere, come chiesto dal pm Antonio Rubino. Il suo avvocato difensore, Roberta Grittini, del Foro di Pavia, aveva chiesto gli arresti domiciliari.

Classica la tecnica usata dai malviventi. Mentre una, la più anziana, distraeva la coppia, chiedendo abiti usati, l’altra si intrufolava nelle camere. La moglie le aveva fatte entrare in casa e non aveva sospettato di quelle donne così gentili, cordiali e ben vestite. La 50enne ha seguito l’anziana, facendo così scudo alla seconda che si è diretta in camera da letto. Mentre le offriva il caffè in cucina, dove c’era anche il marito, all’anziana è venuto un dubbio su chi fossero quelle donne e lo ha detto al marito. L’uomo si è allora alzato e si è diretto in bagno, chiudendo la porta. In un attimo la nomade ha capito e ha cercato di avvertire la complice. L’80enne ha visto la seconda nomade uscire dalla camera da letto e precipitarsi all’uscita.

L’anziano è stato veloce e ha afferrato i manici di una borsa che la nomade teneva al collo e ha dato uno strattone, facendola finire a terra e tenedola, poi, ferma. Intanto la moglie ha urlato e chiesto aiuto e un vicino di casa, sentendo le grida, ha chiamato il 113. In tre minuti gli agenti erano già nell’appartamento e hanno preso in consegna la nomade che, forse, vista la mal parata, sarà stata contenta di vedere la polizia. La figlia di 19 anni, anch’essa del Pavese, era intanto stata fermata dai poliziotti, mentre attendeva la madre in auto con il compito, probabilmente, di fare il palo. Ha detto di non sapere nulla, ma gli agenti l’hanno denunciata per tentato furto in concorso.

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