Tentano di forzare il posto di blocco al casello dell'A21: spacciatori "fatti" di coca in manette

Due giovani magrebini sono stati arrestati al casello dell'A21 a Caorso. Hanno cercato di forzare, con un'auto rubata, il posto di blocco dei carabinieri di Fiorenzuola ma sono stati circondati e bloccati: addosso avevano un etto di coca e 1500 euro in contanti

L'arresto degli spacciatori al casello

Erano "fatti" di cocaina i due spacciatori magrebini che nella serata del 27 aprile hanno cercato di speronare i carabinieri nel tentativo di scappare da un posto di blocco al casello dell'A21 a Caorso. I due, clandestini di 28 e 24 anni, arrivavano da Milano a bordo di una Citroen Berligno rubata a Fiorenzuola circa un mese fa, dopo essersi riforniti di droga da spacciare, e una volta al casello si sono trovati davanti i carabinieri del Norm di Fiorenzuola che li hanno circondati. I due però hanno cercato di scappare speronando un'auto dei militari ma sono finiti su un marciapiede abbattendo la sbarra del casello. A quel punto non avevano scampo e il 24enne, ha preso a testate e a gomitate il parabrezza della vettura per scappare ma ovviamente non ci è riuscito. Sono stati tirati giù dalla vettura e arrestati. Addosso avevano 1500 euro in contanti, un etto di cocaina ancora da tagliare per un valore che si aggira intorno ai 10mila euro e in un calzino una banconota con una striscia di polvere bianca. Spesso infatti - fanno sapere i militari dell'Arma - queste persone per caricarsi sniffano coca prima di entrare in azione, risultando poi pericolosi e aggressivi. Nell'operazione un militare della stazione di Fiorenzuola è rimasto ferito: portato in ospedale ne avrà per sette giorni. I due malviventi sono alle Novate con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio, violenza, resistenza  e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento e ricettazione. I due spacciatori stavano andando sicuramente a Monticelli a nascondere la droga per ritornare il giorno dopo a spacciarla. Nelle campagne del paese della Bassa Valdarda, precisamente a San Nazzaro, Isola Serafini e a Olza Fogarole, da mesi è stata avviata un'intensa attvità di spaccio di eroina e cocaina. Un giro da 80 clienti al giorno per un guadagno di circa 2mila euro, con modalità analoghe a quelle già viste a Cadeo, Carpaneto, Cortemaggiore e Castelvetro. Gli acquirenti arrivavano anche da Parma e Cremona. «Abbiamo restituito un pezzo di territorio ai cittadini, finalmente siamo riusciti a sgominare un ulteriore gruppo di spaccio, il quinto da dicembre 2015. Ringrazio i sindaci e i residenti per la collaborazione e per tutte le segnalazioni che sono state fondamentali», commenta il maggiore Emanuele Leuzzi, comandante della Compagnia dei carabinieri di Fiorenzuola. 

IL VIDEO DELL'ARRESTO

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