Tentano di incendiare una cascina con dentro un cane per vendetta, arrestati

Hanno provato ad appiccare un rogo in una cascina doveva viveva un cane come probabile vendetta per l'incendio dell'auto del compagno della madre. Due fratelli di Lugagnano sono finiti di nuovo in carcere. A novembre avevano inscenato un incidente per rapinare gli automobilisti di passaggio

Il cane che si è salvato dall'incendio

Hanno provato ad appiccare un rogo in una cascina doveva viveva un cane come probabile vendetta per l'incendio dell'auto del compagno della madre. I due fratelli Francesco e Fabio Ralli sono di nuovo finiti in carcere a distanza di poco più di un mese. I due, con grossi problemi di tossicodipendenza da eroina erano già stati arrestati nel novembre 2016 dopo aver inscenato finti incidenti per rapinare gli automobilisti di passaggio.  Hanno 20 e 23 anni e nel pomeriggio del 13 gennaio a piedi hanno raggiunto una cascina a Lugagnano, paese dove abitano, e hanno prima cercato di appiccare un rogo all'esterno, poi non riuscendoci si sono introdotti nel fienile dove con una bomboletta contenente liquido infiammabile sono riusciti a accendere un fuoco vicino alla cuccia di un cane che un 39enne del posto custodisce al caldo nella struttura.

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