Tentano di rubare gasolio dall'oleodotto ma provocano un disastro ambientale

E' un disastro ambientale quello che una banda di ladri ha provocato in zona Quartazzola tra Gossolengo e Piacenza nell'area del Trebbia vicino al nuovo ponte Paladini. Nel tentare di rubare gasolio direttamente da un oleodotto dell'Eni, hanno perso il controllo della situazione, abbandonando tutta la loro attrezzatura e lasciando liberi di fuoriuscire decine di migliaia di litri di gasolio che si sono riversati in un'area verde di ettari. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e Arpa

La marea di gasolio che è fuoriuscita dall'oleodotto riversandosi in superficie (Foto Bisa)

E’ un disastro ambientale quello che una banda di ladri ha provocato in zona Quartazzola tra Gossolengo e Piacenza, vicino campo Madonna, nell’area del Trebbia vicino al nuovo ponte Paladini. Qui infatti, nel tentare di rubare gasolio direttamente da un oleodotto di Eni, hanno perso il controllo della situazione, abbandonando tutta la loro attrezzatura e lasciando liberi di fuoriuscire decine di migliaia di litri di gasolio che si sono riversati in un’area verde di ettari. Con l’ipotesi del pericolo - ancora da verificare - che possano andare a intaccare anche le falde acquifere. Ad accorgersi di qualcosa che non andava introno alle 14 di domenica 2 marzo, sono stati i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Piacenza che, transitando sul ponte, hanno notato un furgone sospetto in mezzo al campo nei pressi di una centralina lungo la linea sotterranea dell’oleodotto. 

Quando i militari sono arrivati, dei ladri non c’era traccia, ma si sono trovati di fronte a un disastro, con la pompa, deviata dai ladri attraverso alcune tubazioni di fortuna, che stava spandendo gasolio ovunque in superficie con una pressione potente. Probabilmente stava andando avanti così già da ore, forse addirittura dalla notte precedente. I ladri infatti - arrivati nella zona isolata a bordo di un furgone risultato poi rubato in provincia di Milano alcuni giorni fa - dopo aver forzato i lucchetti della piccola piattaforma interrata, si sono attaccati con dei raccordi di fortuna alla linea sotterranea, tentando di riempire tre cisterne da mille litri che avevano a bordo del loro mezzo. Qualcosa però è andato storto - forse l’eccessiva pressione del liquido oppure sono stati disturbati da qualcuno di passaggio - e sono scappati abbandonando tutto come stava, ma provocando così l’allagamento della zona con il gasolio che andava avanti a fuoriuscire.

VIDEO - GASOLIO OVUNQUE, DISASTRO AMBIENTALE

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Sul posto sono intervenute anche le squadre dei vigili del fuoco di Piacenza che hanno tamponato la situazione con del materiale assorbente, mentre intanto i tecnici di Eni hanno provveduto a chiudere a monte l’erogazione del gasolio lungo quella linea. Sul posto anche i tecnici di Arpa per valutare la vastità dell’inquinamento.
 

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