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Tentata truffa a un anziano, Ausl: «Nessuno richiede o incassa soldi a nome nostro per il Covid»

L'Ausl commenta il tentativo di truffa: «Non possiamo che stigmatizzare con forza questi tentativi di truffa, che sono ancora più gravi e esecrabili perché coinvolgono le fasce più deboli della popolazione»

In riferimento al tentativo di truffa compiuto il 17 febbraio ai danni di un anziano che ha riportato IlPiacenza, che sarebbe stato invitato a consegnare denaro per curare il figlio ammalato di covid in ospedale, l’Azienda Usl di Piacenza si associa alle raccomandazioni espresse da più parti. «Nessuna persona - fanno sapere - è autorizzata a richiedere e soprattutto incassare soldi a nome nostro, in particolare con inviti telefonici. Non possiamo quindi che stigmatizzare con forza questi tentativi di truffa, che sono ancora più gravi e esecrabili perché coinvolgono le fasce più deboli della popolazione, soprattutto in un periodo già molto complesso come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza covid. Esortiamo quindi le persone, in casi come questi, a rivolgersi alle forze dell’ordine per un opportuno controllo, in modo da smascherare con tempestività eventuali episodi criminali e assicurare alla giustizia gli autori di questi odiosi gesti, compiuti purtroppo volontariamente a danno di persone, soprattutto anziane, che possono essere già disorientate dall’attuale situazione». 

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