Terremoto e solidarietà: si attivano anche Rifondazione comunista e Acquisto solidale di Piacenza

I giornali hanno dato risalto alle dichiarazioni di Renzi sopo il terremoto .. “non lasceremo da solo nessuno”. Parole ovviamente condivisibili ma che non possono non essere portate a confronto con analoghe parole dette in occasione di altre precedenti calamità che poi non hanno prodotto nulla di veramente efficace.

Non c'è evento, come il terremoto, più capace di mettere a nudo l'incapacità dei nostri gruppi dirigenti di mettere in atto l'unica vera grande opera necessaria alla salvaguardia di un territorio fragile come quello Italiano. Si spendono miliardi per grandi opere che, oltre che a servire poco o nulla (se non a garantire laute commesse ai solidi imprenditori), contribuiscono non poco a cementificare ed a devastare un territorio già fragilissimo. Poi, alla prossima calamità naturale (terremoti, alluvioni ecc) vedere gli stessi lanciarsi in frasi retoriche ed ovvie di solidarietà e comprensione che non portano mai ad un vero cambiamento di strategia.
Lo abbiamo visto all'Aquila dove, nonostante i paroloni e le promesse abbiamo riscontrato come, alla fine, fino ad oggi, si sia stanziato per la prevenzione e per la messa in sicurezza del territorio, meno dell'1% di quanto sarebbe necessario.

Di fronte all'ennesima tragedia (che smaschera i ritardi e l'assenza di politiche orientate alla prevenzione ed alla sicurezza del territorio) fa oggi più che mai scandalo l'insistenza del governo a finanziare opere inutili (come la TAV), politiche di armamenti (come l'acquisto di cacciabombardieri ... per altro poco efficienti come dimostra il ritiro dalla commessa di molti altri paesi europei) , missioni di guerra (che per altro il Parlamento non ha mai dichiarato) mascherate dietro alla retoriche delle missioni di pace.

Sarebbe bastato, dopo L'Aquila, investire anche solo metà di quanto sperperato in opere e scelte non condivisibili in interventi di messa in sicurezza del patrimonio abitativo e del territorio per avere effetti più sicuri e duraturi di tutela dei cittadini e di sostegno al lavoro.

Anche di questo bisogna discutere oggi, pur in mezzo a tanto dolore e rabbia, perchè non è più sopportabile tanta incapacità e sudditanza delle nostre classi dirigenti al solo interesse di mercato.

Ma ora è anche il momento della solidarietà. Noi ovviamente rivendichiamo che lo Stato garantisca a quelle popolazioni colpite tutto il sostegno materiale necessario ma le carenze sono e rimarranno pesanti per molto tempo ancora.
Raccogliendo le richieste che arrivano dai luoghi del terremoto (già si sta formando in loco ed a livello nazionale una rete di solidarietà per la prima emergenza) come Rifondazione Comunista di Piacenza, unitamente al GAP di Piacenza (Gruppo di acquisto solidale) stiamo ora raccogliendo materiale di prima necessità sulla base di un elenco inviatoci dai primi gruppi attivi tra Accumuli e Amatrice (le località più colpite)

In particolare si tratta di:

- ciboalungascadenza(acqua,pasta,scatolame,tonno,carneinscatola,verdure,

- biscotti, latte, zucchero, sale, fette biscottate, marmellate, ecc)

- prodottiperigienepersonale(assorbenti,pannolini,pannolonidaadulti,salviette,

- dentifrici, spazzolini, saponi, shampoo, carta igienica, fazzoletti, garze, ecc)

- scottex,tovaglioli,piattiebicchieridiplastica,garze,batterieepile

- coperte,asciugamani,

- abbigliamentoinottimostatoelavati(Biancheriaintima,Maglioni,Scarpe,Pantaloni, Giacche a vento)

A Piacenza il punto di raccolta di questo materiale è presso la sede di Rifondazione Comunista in Via Tortona 19 .. per informazioni telefonare al 339 1016458 (Cesare Maggi)

Al di là della prima risposta (anche se minima) ai bisogni che quelle popolazioni promuoviamo da oggi un progetto di solidarietà dal basso che possa svolgersi con efficacia anche in un tempo medio-lungo.
A Piacenza, tramite il GAP (Gruppo di acquisto solidale) abbiamo avviato da tempo un progetto di mutualismo popolare che va dal Dentista sociale, alla psicoterapia sociale, alla spesa popolare, ecc ecc.

Nelle prossime settimane cercheremo di mettere a disposizione queste competenze anche a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, cercando tramite i gruppi di solidarietà che si stanno formando in quei luoghi, soluzioni logistiche ed organizzative per rendere praticabile anche questo progetto, per cercare di rispondere (nelle nostre possibilità e per quanto la solidarietà dei cittadini di Piacenza permetterà) anche alla mancanza di strutture di prima assistenza, lesionate o distrutte dal sisma.

Per infoormazioni o contatti:
Cesare Maggi (PRC Piacenza) - 339 1016458 Lino Anelli (GAP Piacenza) – 339 7448637 

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