Cronaca

I soldi dello spaccio finiscono in Marocco, sette arresti

Ennesima operazione antidroga nel Piacentino. Questa volta sono finite in manette sette persone accusate a vario titolo di spaccio: cinque marocchini, un albanese e un italiano. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Fiorenzuola

Ennesima operazione antidroga nel Piacentino. Questa volta sono finite in manette sette persone accusate a vario titolo di spaccio: cinque marocchini, un albanese e un italiano. Le indagini dei carabinieri di Fiorenzuola, coordinati dal sostituto procuratore Emilio Pisante, confermano, ancora una volta, quanto sia redditizio e ben radicato lo spaccio di cocaina, eroina, hascisc e marijuana nel nostro territotio. Come già ampiamente riportato qualche settimana fa, con l'operazione Sheitan delle Fiamme Gialle della Tenenza del capoluogo della Valdarda il mercato è quasi tutto in mano a più famiglie marocchine che con gli incassi milionari acquistano terreni e costruiscono ville nel loro Paese. Centinaia di clienti per un giro di migliaia di euro a settimana, decine di batterie di pusher al lavoro quotidianamente e  soldi che finiscono all'estero con i money transfer: un meccanismo semplice e al contempo molto difficile da scardinare, anche per l'uso di sim intestate a decine a prestanome. I carabinieri hanno sgominato, grazie anche all'input fornito da un tossicodipendente, un giro di spaccio, uno dei tanti, che aveva trovato terreno fertile a Fiorenzuola, Pontenure e Cadeo e che sembra usare lo stesso paradigma degli arrestati dalla finanza. L'albanese e l'italiano non rientrano nel giro dei marocchini ma i loro arresti fanno parte di un'indagine secondaria. 

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