Elisa e Massimo non si trovano, oggi è il terzo giorno di ricerche

A Sariano è sceso in campo un grosso dispiegamento di forze, forse ancor più degli altri giorni. Più di cento volontari tra Protezione Civile, unità cinofile, cacciatori e persone del posto si metteranno sulle tracce dei due, coordinati dalla Prefettura e da vigili del fuoco, carabinieri e polizia Locale

Il campo base a Sariano e Massimo Sebastiani ed Elisa Pomarelli

A quasi settantadue ore dalla scomparsa di Massimo Sebastiani, 45 anni, e di Elisa Pomarelli, di 28, continuano senza sosta le ricerche dei due amici, lui di Carpaneto e lei di Borgotrebbia. Oggi, mercoledì 28 agosto a Sariano è sceso in campo un grosso dispiegamento di forze, forse ancor più degli altri giorni. Più di cento volontari tra Protezione Civile, unità cinofile, cacciatori e persone del posto si metteranno sulle tracce dei due, coordinati dalla Prefettura e da vigili del fuoco, carabinieri e polizia Locale. Atteso nuovamente l’elicottero dei vigili del fuoco che sorvolerà la zona per guidare dall’alto le squadre di ricerca sul campo. Utili in questo senso potrebbero essere anche i droni della Protezione Civile, ieri impegnati per perlustrare le zone boschive lungo il greto del Chero a Ciriano di Carpaneto. Al soccorso alpino della stazione Monte Alfeo il compito di battere le zone più impervie e difficili da raggiungere.

Proprio qui, all’Osteria del Lupo, risale l’ultimo avvistamento dei due insieme, all’ora di pranzo di domenica 25 agosto. Erano stati li un’oretta, il tempo di consumare il pasto, poi della Pomarelli si sono perse le tracce. Diversi invece gli avvistamenti, nelle ore seguenti, di Sebastiani: l’ultimo risale alla mezzanotte di domenica quando sembra essere stato notato da una conoscente mentre percorreva a piedi, lungo il margine della carreggiata, la Provinciale tra Carpaneto e Sariano. Poi sarebbe sparito nel nulla. Da qui la decisione, nella serata di lunedì 26 agosto, di concentrare maggiormente le ricerche in questa zona. Massiccio è stato anche il dispiegamento di carabinieri, sia della Compagnia di Fiorenzuola che del Nucleo Investigativo di Piacenza. Hanno passato al setaccio la casa di lui e la sua auto così come sono state svolte indagini a trecentosessanta gradi sulla vita privata di entrambi. «Massimo nel tempo libero tagliava la legna nei boschi e conosceva bene il territorio» afferma chi lo conosce. Per questo i carabinieri pensano che possa aver trovato forse rifugio in un capanno in una zona boschiva. Alcuni amici lo descrivono come «un uomo capace di adattarsi anche a situazioni estreme sia di caldo, sia di freddo e in luoghi impervi e inospitali». Chi li conosce ritiene che i due fossero diventati amici proprio perché si erano conosciuti per il lavoro di lei (fa l’assicuratrice insieme al padre). «Si frequentavano e spesso uscivano - dice qualcuno in zona - ma forse lui si era invaghito, mentre Elisa lo vedeva solo come un amico». Ogni ipotesi è ancora aperta.

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