Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Fiorenzuola d'Arda

Traffico di 40mila chili di rifiuti pericolosi dalle discariche della Valdarda verso l'Africa: 10 denunce

«Un'organizzazione criminale» come l'hanno definita i carabinieri Forestali che hanno messo freno ad un traffico illecito di rifiuti. Prelevavano dalle discariche del piacentino soprattutto apparecchiature elettroniche per poi stoccarle in una casina a Fiorenzuola in attesa di spedirli in Africa

Alcuni momenti dell'operazione

Ottocento metri quadri di rifiuti pericolosi e non, pari a più di 40mila chili. Partivano dalla Valdarda e caricati su container raggiungevano il porto di Genova alla volta dell’Africa. Dietro al traffico illegale, in particolare di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Rae), c’erano dieci persone, tutte denunciate per associazione a delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti e falso ideologico in atto pubblico. Si tratta di due italiani, cinque africani e tre dell’Est Europa, finiti nel mirino di un’operazione dei carabinieri Forestali di Fiorenzuola, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna.

LE INDAGINI - L’indagine risale a due anni fa. «A partire da febbraio 2019 – spiegano i carabinieri Forestali e del Nipaaf di Piacenza – sono stati predisposti servizi nei pressi delle Isole Ecologiche Comunali, in particolare Cadeo e Pontenure, per poi spostarsi in località Paullo a Fiorenzuola dove era stata individuata una cascina, all’interno della quale era depositato un ingente quantitativo di rifiuti Raee, ossia elettrodomestici usati e fuori uso». Così sono iniziati gli appostamenti nel corso dei quali è stato accertato il via vai, più volte alla settimana, di persone straniere che, a bordo di mezzi carichi di rifiuti provenienti prevalentemente da centri di stoccaggio comunali, raggiungevano la cascina e li stoccavano all’interno. Partendo proprio dai mezzi che transitavano nella zona i militari hanno avviato ulteriori accertamenti, rilevando «un’organizzazione di soggetti, per lo più stranieri, che prelevavano abusivamente rifiuti dalle Isole ecologiche o altrove e li accumulavano nella cascina». «Successivamente – spiegano sempre i carabinieri Forestali - procedevano a riempire periodicamente container o autocarri con i rifiuti per trasportarli fino a Genova». Qui sono state effettuate ispezioni con l’Agenzia delle Dogane del Porto di Genova e nei cassoni degli autocarri è stato trovato di tutto: numerosi frigoriferi e congelatori, televisori a tubo catodico, forni elettrici, parti di personal computer e pneumatici, veicoli fuori uso e pezzi di ricambio

«UN’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE» - Nessuna delle dieci persone denunciate possedeva alcuna autorizzazione o certificazione dell’acquisto o del funzionamento degli oggetti che potesse eventualmente classificarli come elettrodomestici e non rifiuti. «Un’attività illecita – spiegano sempre i carabinieri – gestita da una vera e propria organizzazione criminale al cui interno ognuna aveva un proprio ruolo specifico, per la realizzazione di un programma criminale consistente nella raccolta illecita di rifiuti e nella predisposizione di spedizioni illegali verso l’Africa, con la compilazione delle relative dichiarazioni di esportazione attestanti, contrariamente al vero, la condizione di materiali usati e funzionanti, per trasportarli poi a Genova Porto ed imbarcarli con destinazione il Togo, in Africa». I militari del Gruppo carabinieri Forestale di Piacenza hanno quindi sequestrato l’immobile e oltre 800 m3 di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

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