Tragedia del Pendolino, è il giorno della memoria

Il 12 gennaio 2017 ricorre il 20esimo anniversario della tragedia del Pendolino ETR 460 che deragliò a Piacenza provocando 8 morti e 36 feriti. Il ricordo dei piacentini alla stele posizionata nel luogo dove il treno uscì dai binari

Il 12 gennaio 2017 ricorre il 20esimo anniversario della tragedia del Pendolino  ETR 460 che deragliò a Piacenza provocando 8 morti e 36 feriti. Il convoglio in servizio sulla tratta Milano-Roma come treno numero 9415, partì alle 12:55 dalla stazione di Milano Centrale con 167 passeggeri a bordo e alle ore 13:10 fu costretto ad una sosta tecnica per il bloccaggio di una porta guasta, ma riprese la corsa poco dopo. Alle 13:26 nell'imboccare la curva di ingresso della Stazione di Piacenza, a circa 400 metri dall'asse del fabbricato viaggiatori, la carrozza di testa si ribaltò, colpendo poi alcuni pali di sostegno della linea aerea e spezzandosi in due. Delle carrozze successive, 6 furono trascinate nel deragliamento e solo le ultime due rimasero sul binario. Morirono i due macchinisti in servizio, due agenti della Polfer, due hostess e due viaggiatrici. A bordo del treno si trovava anche il senatore a vita Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica, che uscì illeso. Trentasei i feriti. 

Piacenza ha ricordato come ogni anno quella tragedia che l'ha colpita nel profondo. In mattinata è stata celebrata la messa in ricordo di Pasquale Sorbo, Gaetano Morgese, Agatina Carbonara, Lorella Santone, Cinzia Assetta, Francesco Ardito, Lidio De Santis e Carmela Landi. A seguire, nei pressi della stele commemorativa, il sindaco Paolo Dosi e le autorità cittadine hanno ricordato quel giorno con i loro interventi e hanno reso omaggio a coloro che persero la vita nel deragliamento dell’Etr 460.  

A loro sarà dedicato, nell’ambito della rassegna “Ricorrenze in Musica”, anche il concerto organizzato dalla Fondazione Teatri di Piacenza e dall’Amministrazione comunale che vedrà protagonista, sabato 14 gennaio alle 21 al Teatro Municipale, il cantautore Eugenio Finardi e l’Orchestra del Conservatorio Nicolini diretta da Camillo Mozzoni. Il rocker milanese sarà narratore di “Pierino e il Lupo” e commenterà “Il Carnevale degli Animali”, per concludere la serata con alcuni dei suoi brani più celebri. 

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