Travolta da un treno al passaggio a livello, muore una 17enne

(Repertorio)

Tragedia nel pomeriggio di domenica 22 aprile a Rottofreno. Una ragazza di 17 anni ha perso la vita dopo essere stata travolta da un treno in corsa al passaggio a livello. Sul posto sono subito arrivati i mezzi del 118, ma per lei non c'era più nulla da fare. Sul posto per le indagini sono intervenuti i carabinieri e la polizia ferroviaria di Piacenza. A quanto pare non ci sono dubbi che si sia trattato di un gesto estremo compiuto dalla giovane che ha lasciato anche una lunga lettera di addio alla famiglia.

Sul posto, subito dopo la tragedia, sono arrivati i parenti della giovane vittima. Insieme a loro anche il sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani, che ha poi scritto un pensiero al riguardo.

«Questo pomeriggio una ragazza di 17 anni ha deciso di terminare la sua esistenza terrena nel modo più atroce.
Ricevuta la notizia mi sono chiesto dove avessimo sbagliato, se fosse una persona che magari stavamo assistendo nel suo disagio senza riuscirci, perché il suicidio di una diciassettenne è inaccettabile per chi ha la responsabilità di amministrare la 'cosa pubblica'.
Abbiamo guardato ovunque e chiesto a chiunque, ma non abbiamo trovato alcuna richiesta di aiuto, alcun segnale di disagio, alcun grido che manifestasse un dolore così profondo. 
Mi rivolgo quindi a coloro, ragazzi ma non solo, che stiano vivendo momenti di fragilità, disagio o dolore, non importa se per una delusione d'amore, per atti di bullismo, per problemi in famiglia o per un brutto voto a scuola. 
Fatevi riconoscere! 
Chiedete aiuto, diamine!
Non abbiate paura o vergogna di riconoscere un problema, perché c'è chi dedica ogni giorno della propria vita ad aiutare chi sta affrontando momenti come quelli.
La possibilità di trovare aiuto c'è, ma ci sono casi in cui, se si nasconde troppo bene il proprio disagio, rischia di non essere intercettato. 
Alzate la mano senza vergogna, chiedete aiuto e lo troverete. 
Non serve dirlo a tutto il mondo, lo si può fare anche con tatto e discrezione. 
Ma fatelo. Ve lo chiedo da sindaco, ma anche da uno che potrebbe essere padre, fratello, insegnante, educatore o anche, molto più utilmente, amico».

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