Tre colleghi a far la spesa insieme, tutti sull'auto del Comune

C'è chi pregava, chi lavava l'auto e andava dalla madre. E chi in comitiva faceva la spesa in due supermercati e poi al bar

Tre dipendenti andavano a fare spesa insieme con l’auto del Comune. Un altro si fermava a pregare in San Giovanni. Dopo il caso del dipendente che passava un’intera mattinata lontano dai suoi impegni lavorativi – ma nel frattempo si gustava una colazione di quasi un’ora, leggeva la Gazzetta dello Sport ed effettuava numerose spese e commissioni in città -, emergono nuovi particolari dell’indagine "Alta Infedeltà" coordinata dal sostituto procuratore Antonio Colonna e sviluppata dalla Polizia municipale e dalla Guardia di finanza.

Alcuni dipendenti andavano a fare spesa insieme. Forse alle prese con il Natale, in tre si sono recati un mercoledì di dicembre a far compere utilizzando una Fiat Punto in dotazione al Comune di Piacenza, mezzo al quale erano stati pure tolti i simboli dell’ente pubblico. I tre – due donne e un uomo -  sono andati al Lidl alla Farnesiana per comprare generi alimentari, poi hanno optato per qualche spesa al Gran Market e poi una sosta in un bar delle vicinanze. I tre si sono così assentati da lavoro dalle 9.39 fino alle 10.45.

Ma c’è anche chi è andato a pregare. Lodevole l’iniziativa di un altro dipendente, ma intrapresa durante l’orario di lavoro. L’uomo si è così allontanato dal posto di lavoro per pregare in una cappella di San Giovanni in Canale. Poi un salto all’Alphaville a vedere gli ultimi dischi e libri musicali esposti sui banchi. Una consegna all’asilo Girotondo, una tappa in un bar e poi due bombolette spray comprate al Gran Market della Farnesiana completano la sua uscita esterna: ovviamente sempre durante l’orario di lavoro. «Era formalmente in servizio, ma si dedicava ad attività non riconducibili al proprio ufficio», sostiene la Procura. Fino a che l’atto di pregare non sarà inserito nel regolamento del Comune di Piacenza, la legge parla chiaro.

Un altro ancora ha invece dato una lavata alla propria auto, mezzo con il quale ha poi fatto visita alla madre. Gentile e premuroso un altro, sempre coinvolto nell'inchiesta,  che è andato a prelevare due colleghi in un bar – ovviamente con una Fiat Punto del Comune – della Caorsana. Tutti sono indagati per truffa. 

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