Trenino di Ferriere ribaltato, ascoltate le testimoni dell’incidente

Durante una festa di paese del luglio 2012 il trenino si ribaltò a una rotonda, provocando il ferimento di otto ragazze. L'autista del mezzo del Comune deve rispondere di lesioni colpose

È iniziato il 19 maggio il processo che vede coinvolto come imputato l’autista del “trenino” di Ferriere, il mezzo del Comune che si ribaltò durante una festa, il 22 luglio 2012. L’uomo deve rispondere di lesioni colpose. E tra le ferite c’era anche una ragazza che vide compromessa la partecipazione alle fasi regionali di Miss Italia. Durante la “Festa delle fragole” il trenino turistico, che già da diversi anni trasportava nei mesi estivi i bambini nelle vie del capoluogo, si ribaltò nell’affrontare una rotonda. A bordo c’erano diverse ragazze, impegnate come volontarie nell’organizzazione della festa. Il bilancio della manovra azzardata del guidatore - un pensionato del luogo, ex autista di professione - fu di otto giovani ferite. Alcune di loro denunciarono il comportamento dell’autista e il fatto che il trenino probabilmente non fosse coperto da una specifica assicurazione, salvo poi ritirare la querela.

Nella mattinata del 19 maggio sono state sentite in aula, davanti al giudice Ivan Borasi e al pm Giulio Massara, quattro testimoni dell’episodio. Le ragazze hanno riportato ferite ritenute guaribili in una decina giorni. Una delle giovani riportò prognosi di 20 giorni a causa di una escoriazione al piede e una profonda ferita al gomito, tanto da dover ricorrere a un intervento chirurgico. La ragazza – difesa dall’avvocato Patrizia Naldini - fu costretta ad abbandonare la sua partecipazione al concorso di bellezza Miss Italia. L’autista è invece difeso dall’avvocato Guido Brigati, mentre il Comune di Ferriere, responsabile civile degli eventuali danni, è rappresentato dall’avvocato Luigi Salice. Subito dopo l'incidente il servizio del trenino venne sospeso: il mezzo è stato ceduto al Comune di Coli.

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