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«Troppa distanza tra il consiglio comunale e la cittadinanza»

Redazione

Venerdì ho partecipato alla seduta delle commissioni 1 e 2, eccezionalmente affollata, cogliendo l’invito scritto su un volantino, che avvisava della possibilità che venisse ridiscussa la pratica che ha cambiato la destinazione d’uso della zona in Piacenza indicata come ex orti di via Campesio, rendendola edificabile.

Dopo una lunga e accesa discussione per decidere se fosse lecito o meno ridiscutere la pratica, prendo atto che il dottor azzeccagarbugli è una figura più che mai attuale. Mai come in questa occasione ho sentito la distanza tra il consiglio comunale e la cittadinanza che era lì rappresentata da un gruppo di persone tra il pubblico. I consiglieri difendevano la decisione presa in buona fede, ribadendo di aver agito nell’interesse pubblico. Ma se posso essere convinta sulla buona fede, per favore non si abusi della mia intelligenza dicendo che il cambio d’uso di un’area verde in zona edificabile è stata fatta nell’interesse della cittadinanza!

E non serve a nulla discutere su procedure e regolamenti che impediscono un ripensamento da parte dell’amministrazione, quando la volontà fin troppo chiara anche di una parte dell’opposizione è quella di edificare l’ennesimo polmone verde della città. Perché, parliamoci chiaro, in quella zona si costruiranno abitazioni, si passerà pure attraverso una PUA (Piano Urbanistico Attuativo) ma si tratterà solo di approvare un progetto di urbanizzazione a seguito di una convenzione stipulata tra l'amministrazione e il costruttore (proprietario). In consiglio comunale il POC (Piano Operativo Comunale) passerà con i voti della maggioranza. Anche Borgo Faxhall è passato attraverso una PUA in consiglio comunale, ma tra varianti e cambi di amministrazione, del progetto originario è rimasto ben poco e le parti ad interesse pubblico sono via via diminuite e inoltre è stato costruito un palazzo, che inizialmente non doveva esserci, in Piazzale Roma, con quasi tutti gli appartamenti invenduti. Invito quindi l'Amministrazione a rivedere questo progetto assurdo, i cui effetti ricadranno anche sui nostri figli, infatti quando un area è costruita farla ripassare a verde è praticamente impossibile e Piacenza non ha bisogno di altri palazzi ma di aree verdi e di aree ad alto valore ambientale.

Elena Ambrosino

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