Cronaca

Troppo ubriachi, il barista rifiuta di servirli e uno aggredisce i poliziotti

Processo a un ecuadoriano accusato di resistenza, lesioni e rifiuto di fornire le generalità. Il giovane agli agenti: «Ve la faccio pagare, ho amici mafiosi e conoscenze in questura»

Immagine di repertorio

Il barista non voleva più dar loro altra birra, perché i due erano visibilmente ubriachi. Ne era nata una lite e il proprietario del bar Centrale aveva allora chiamato il 113. I poliziotti avevano separato i tre e chiesto i documenti ai due ecuadoriani. I ragazzi, due cugini, avevano risposto di non averli e di non voler dare le loro generalità. Gli agenti delle due volanti li avevano allora invitati a salire in auto per portarli in questura. Uno aveva rispettato l’invito, ma l’altro si era opposto, arrivando a spintonare i poliziotti rifiutandosi, con forza di salire sulla Volante e li aveva minacciati: «Conosco dei mafiosi…ho delle amicizie in questura…ve la faccio pagare». Alla fine, un agente era rimasto ferito a un polso (era stato medicato al pronto soccorso) e un ecuadoriano era stato denunciato per resistenza, lesioni e rifiuto di fornire le generalità. E’ cominciato l’11 aprile, il processo a un ecuadoriano, difeso dall’avvocato Annamaria Ziliani, che nell’agosto del 2016 era stato protagonista di un movimentato episodio in pieno centro. Davanti al giudice Laura Pietrasanta, e al pm Sara Macchetta, la serata è stata raccontata da tre poliziotti, sentiti come testimoni. Gli agenti erano intervenuti per separare i due dal barista con cui stavano litigando. Un atteggiamento positivo quello del barista che aveva deciso di non dare più alcol a persone chiaramente già ubriache al loro arrivo. Entrambi erano ubriachi, hanno detto i poliziotti. Il giovane, poi denunciato, aveva un fare spavaldo e continuava a inveire contro di loro. Portati in questura, il più tranquillo aveva atteso il proprio turno, mentre l’altro continuava a urlare e a scagliarsi contro gli agenti che allora lo avevano ammanettato, per la sicurezza di tutti. A un certo punto, il ragazzo più tranquillo - anche lui vittima degli insulti del cugino - aveva accusato un malore ed era stato portato al pronto soccorso. Al termine della serata, il più focoso era stato denunciato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Troppo ubriachi, il barista rifiuta di servirli e uno aggredisce i poliziotti

IlPiacenza è in caricamento