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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca

Orologi di marca pagati con assegni rubati, due condanne per truffa e ricettazione

Orologi di marca per un valore di 230mila euro pagati con assegni risultati rubati e già che c'erano, i truffatori, hanno cambiato le gomme dell'auto (680 euro) pagandole con lo stessa sistema. Sono stati condannati stamattina in tribunale

Orologi di marca per un valore di 230mila euro pagati con assegni risultati rubati e già che c’erano, i truffatori, hanno cambiato le gomme dell’auto (680 euro) pagandole con lo stessa sistema. Sono stati condannati, questa mattina 24 aprile, dal giudice Elena Stoppini due piacentini, Fabrizio Zangrandi e Onofrio Smiroldo, rispettivamente a tre anni e 10 mesi di reclusione, oltre 1.400 euro di multa, per truffa e ricettazione, mentre un altro accusato solo di ricettazione a 3 anni 4 mesi e mille euro. Assolto, invece, un terzo uomo, Stefano Vercesi.

Per loro, il pm Giulio Massara, aveva chiesto le pene di 4 anni e mezzo, tre anni e mezzo e 2 anni e sei mesi. La vicenda si era svolta tra il 2008 e il 2009. Il terzetto, secondo le accuse, avrebbe agito in due gioiellerie del centro e da un gommista. Il primo acquisto di un orologio, un Rolex - le altre marche scelte sono Patek Philippe e Audemars Piguet – è stato fatto con un assegno, poi risultato coperto. Gli altri acquisti, invece, avrebbero visto i due uomini condannati agire insieme convincendo i gioiellieri a firmare assegni post datati perché c’erano dei piccoli problemi. Incassata la fiducia grazie al primo acquisto, la vittima si fidava e cadeva nel tranello.

Zangrandi e Smiroldo sono stati difesi dagli avvocati piacentini Antonino Rossi e Carlo Bonini, mentre Vercesi da Aldo Nicolino (Foro di La Spezia). I legali dei condannati presenteranno appello quando avranno letto le motivazioni della sentenza.

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