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Truffe agli anziani, in quattro mesi rubati 60mila euro. L'Arma: «Diffidate sempre»

Ammonta a 60mila euro il bottino delle truffe compiute ai danni di anziani dall'inizio dell'anno. I malviventi si sono concentrati su due modalità differenti: si spacciano per falsi carabinieri, oppure si presentano come tecnici dell'acqua.

Ammonta a 60mila euro il bottino delle truffe compiute ai danni di anziani dall'inizio dell'anno. I malviventi si sono concentrati su due modalità differenti: si spacciano per falsi carabinieri, oppure si presentano come tecnici dell'acqua. E in entrambi i casi quasi sempre riescono a derubare le vittime. Per quanto riguarda la prima tipologia sono 13 quelle andate a segno per un bottino di 20mila, la seconda invece ne ha fruttati 40mila con 7 casi. Questi i dati forniti dall'Arma nella mattinata del 4 maggio. A queste cifre andrebbero poi sommati i casi denunciati alla polizia e alla polizia municipale. «Diffidate sempre, non aprite la porta a nessuno che non vi dimostri esattamente chi è e al minimo dubbio chiamate le forze dell'ordine. Polizia, carabinieri, Iren non chiedono mai soldi contanti o gioielli, non invitano mai a prelevare soldi al bancomat o in banca. E se vi sentite in soggezione o presi in contropiede da queste persone, spesso abili affabulatori, prendetevi del tempo e non cedete mai alle richieste», fanno sapere dal comando provinciale dei carabinieri di viale Beverora.

FINTI CARABINIERI - Il truffatore chiama sul telefono fisso la vittima designata, spiega di aver arrestato il figlio o un altro parente rimasto coinvolto in un incidente stradale con l'auto senza assicurazione e dice che per rilasciarlo occorre denaro, quindi invita l'anziano a chiamare in caserma componendo il numero inesistente 0523-112. La vittima accosente e chiama, ma dall'altro capo ci sono ancora i truffatori perché, solo con telefono fisso, anche se una persona riaggancia per 90 secondi chi ha chiamato riesce a rimanre in linea. L'anziano pensa di parlare con i veri militari, invece i malviventi gli dicono che un uomo della caserma passerà a casa a prelevare il denaro necessario a liberare il parente trattenuto in caserma.

FALSO TECNICO DELL'ACQUA - Con tuta blu o con finti cartellini si presentano alle vittime come tecnici dell'acqua e dicono di dovere controllare i rubinetti. Con un movimento veloce aprono l'acqua e la mischiano a una polvere che hanno sulla mano, facendola diventare rossa. A quel punto dicono di aver trovato delle sostanze nocive e di dover procedere alla bonifica dell'acqua. Per fare questo la vittima deve riporre in frigo tutti i preziosi e le banconote che ha in casa per evitare che le sostenze utilizzate per purificare l'acqua li danneggino. Una volta distratto l'anziano, un complice entra in casa, ruba i preziosi e scappa. Il finto tecnico una volta finita la finta bonifica se ne va. 

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