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Tumori al cavo orale, venerdì screening gratuito

Nel 10 per cento dei casi esaminati sono state trovate situazioni più o meno rilevanti

Dopo il successo della prima giornata di prevenzione, l’Associazione Otorinolaringologi ospedalieri italianiripropone anche quest’anno un evento di sensibilizzazione per porre attenzione sui rischi connessi ai tumori del cavo orale e sulla necessità di arrivare a una diagnosi precoce. L’iniziativa si svolge in oltre duecento reparti in tutto il Paese, tra cui ovviamente il nostro, ed è coordinata da Domenico Cuda, attuale presidente AOOI.  La campagna si articola sul significativo slogan “Prevenire è più facile che dire otorinolaringoiatria” e si svolge con il patrocinio del Ministero della Salute. “Durante l’edizione 2015 – spiega Cuda, primario al Guglielmo da Saliceto di Piacenza – abbiamo effettuato sul territorio nazionale circa 7mila visite e partecipato a circa 800 eventi mediatici, coinvolgendo il 75 per cento dei reparti ospedalieri”.

Nel 10 per cento dei casi esaminati, continua l’esperto, sono state trovate situazioni più o meno rilevanti: “Questi numeri ci hanno indotto a confermare l’iniziativa e, anzi, ad ampliarne la portata, coinvolgendo il Collegio dei docenti universitari di discipline odontostomatologiche e la Società italiana di chirurgia maxillofacciale.  “Si tratta anche per il 2016 di uno screening gratuito, rivolto in particolare ai soggetti a rischio”, precisa il dottor Cuda.  Fumo, alcol, papillomavirus e cattiva igiene orale possono provocare l'insorgenza di tumori del cavo orale. Prevenirli, tuttavia, è possibile. Cogliere per tempo i campanelli d’allarme è fondamentale per poter intervenire tempestivamente e con efficacia. “Il cavo orale – spiega il primario del reparto di Otorinolaringoiatria - comprende lingua, gengive, guance, pavimento ovvero la parte inferiore della bocca, palato e labbra”. Tumefazioni ed escrescenze, lesioni bianche o rossastre e ferite che non si rimarginano spontaneamente possono essere la manifestazione di lesioni pre-tumorali o, peggio, tumorali”. L'incidenza in Italia è abbastanza alta: dai 4 ai 12 nuovi casi per anno ogni 100.000 abitanti, in base ai fattori di rischio prevalenti nelle varie aree geografiche.

“Per prevenirli – consiglia Cuda - un corretto stile di vita è importante”. Se si è soggetti ad almeno un fattore di rischio, le visite otorinolaringoiatriche periodiche sono fortemente raccomandate. Si consiglia, inoltre, di smettere di fumare, di evitare gli alcolici, di seguire una dieta ricca di frutta e verdura, di curare l'igiene orale e di utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali.
La diagnosi precoce di questo tipo di carcinoma è semplice e non richiede metodi invasivi. Anzi, consentendo una chirurgia conservativa, evita trattamenti demolitivi con conseguenze invalidanti, riduce i costi di terapie e riabilitazione, aumenta fino all'80 per cento la sopravvivenza libera da malattia e, in definitiva, migliora la qualità della vita. A Piacenza il reparto di Otorinolaringoiatria apre le sue porte per lo screening gratuito è venerdì 1 aprile, dalle ore 9 alle ore 13, al secondo piano, blocco C del Polichirurgico. Il personale sanitario sarà a disposizione dei cittadini con accesso diretto, senza alcuna impegnativa.

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