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Immagine di repertorio

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Ubriaco prende a testate due agenti e li minaccia di morte, 65enne finisce in carcere

Nei guai un 65enne di Gropparello fermato dalla polizia stradale a bordo della sua auto completamente ubriaco a Carpaneto. Si è scagliato contro i due agenti e li ha minacciati di morte. Pugno duro della procura: basta con le violenze contro le forze dell'ordine

Aggredisce due poliziotti della Stradale, ne colpisce uno a testate e minaccia di morte la moglie e figli dell’altro. E’ finita in carcere la nottata di un 65enne di Gropparello fermato e trovato alla guida in stato di ubriachezza. L’episodio riporta alla cronaca i tanti episodi di aggressione alle forze dell’ordine e l’arresto segnala che potrebbe trattarsi di una svolta da parte della procura nei confronti di chi aggredisce le forze dell’ordine e non è in grado di controllare la propria aggressività. E la stessa linea è stata tenuta dal pm Roberto Fontana anche per una cubana che a Caorso si è scagliata contro i carabinieri. Ora, sulle loro sorti deciderà il giudice per le indagini preliminari che dovrà convalidare o meno gli arresti. Spesso, infatti, poliziotti, carabinieri e agenti della penitenziaria e della municipale vengono aggrediti mentre svolgono il loro lavoro. Il rispetto per la divisa ormai è sceso sotto il livello di guardia, da parte di certe persone. E a ricordare loro come le leggi, e chi le fa applicare, meritino rispetto potrebbero essere l’applicazione rigida del Codice penale.

Il 65enne nella tarda serata del 9 settembre è stato fermato a bordo della sua auto completamente ubriaco. Tutto è iniziato quando una pattuglia della polizia stradale ha fermato un'Alfa Romeo che procedeva a zig zag in via Rapacioli a Carpaneto. Gli agenti hanno subito capito che il conducente era completamente ubriaco. Sottoposto alll'alcol test ha fatto registrare un tasso alcolemico di 2.13 grammi per litro (4 volte oltre i limiti di legge) e quando gli è stato comunicato che la patente gli sarebbe stata ritirata e l'auto sequestrata è impazzito scagliandosi con forza contro gli agenti. Calci, pugni, testate, insulti, minacce di ogni tipo fino a quando sono riusciti a contenere la sua furia e ad ammanettarlo. A un agente avrebbe detto che gli avrebbe ammazzato la moglie e il figlio. L’uomo, che ha alle spalle già precedenti simili, è stato portato al comando della polizia stradale in via Castello in città e successivamente in carcere come disposto dal sostituto procuratore Roberto Fontana. E' infatti stato arrestato per guida in stato di ebbrezza, violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I due agenti sono stati medicati in pronto soccorso.

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