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Cronaca Galleana / Via Giuseppe Manfredi

«Uccidere il cinghiale? Scelta da incompetenti e incivili. Noi avremmo risolto senza sparare»

Il duro commento del responsabile del centro modenese Il Pettirosso, esperto nella cattura di animali selvatici, che si era reso disponibile a risolvere il problema in maniera non cruenta

«Sono incompetenti e incivili. Purtroppo si è scelta l’inciviltà, che è quella che costa meno. Quando si preme sul grilletto di un’arma da fuoco è una sconfitta di tutti. Qualcuno, come la prefettura o il Comune, vorranno vederla come sicurezza pubblica, ma in questo caso l’alternativa c’era. Noi stasera saremmo stati lì e avremmo risolto il problema diversamente».

E’ molto duro il commento di Pier Milani, responsabile dell’associazione Il Pettirosso di Modena, che punta il dito sull’uccisione del cinghiale Agostino avvenuta nel pomeriggio del 23 giugno al parco della Galleana. Lui, esperto in cattura di animali di questo tipo, si era infatti offerto più volte per risolvere l’annoso problema della chiusura al pubblico della Galleana in maniera non cruenta. Invece - stando a quanto riferito dallo stesso sindaco Paolo Dosi, alla luce del vertice in prefettura a Piacenza per discutere del problema - la situazione pare sia precipitata all’improvviso durante l’ennesima battuta da parte dei cacciatori per catturarlo vivo. L’animale, colpito dal narcotico, invece di cadere a terra avrebbe reagito brutalmente costringendo i cacciatori a fare fuoco, uccidendolo sul colpo.

Anche sul web, in particolare sui social network e sulla nostra pagina Facebook, impazza il dibattito tra favorevoli e contrari circa la triste fine di un animale che ormai era diventato una mascotte, protagonista di tante caricature su Internet, e di battute anche collegate alle imminenti elezioni del sindaco.

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