Uganda, il Centro Giovani "don Vittorio" celebra la Giornata Mondiale Missionaria

Circa 300 bambini e giovani hanno ricordato, insieme al Vescovo di Moroto Mons. Damiano Guzzetti, l'impegno missionario di don Vittorione che continua ancora oggi attraverso la sua opera: Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo

Domenica 18 ottobre il Centro Giovani don Vittorio di Moroto in Karamoja, ha celebrato la Giornata Mondiale Missionaria, unendosi nella preghiera alla Chiesa di tutto il mondo. Dalle 15.00 alle 18.30 del pomeriggio, trecento, tra bambini e giovani, hanno animato la celebrazione presieduta dal parroco, padre Michael Lubega, ed organizzata dal responsabile locale del Centro Giovani, Akiki Kevin, insieme alla volontaria in servizio civile Laura Bassotto.

Una celebrazione intensa dove, come è nello stile africano, si sono alternati momenti di preghiera, canti e festa. Belle e intense le testimonianze portate da padre Michael e dai giovani del Centro Don Vittorione. Sister Hariet, novizia comboniana, ha portato la sua testimonianza di giovane che, per rispondere alla chiamata di Gesù, ha deciso di intraprendere la via della vita consacrata.

Anche il Vecovo di Moroto, Mons. Damiano Guzzetti ha voluto essere presente alla manifestazione. Accolto dall'ovazione dei giovani del centro, Mons. Damiano ha parlato ai giovani per ricordare loro che Cristo invita tutti ad essere protagonisti del Suo progetto d'amore sull'uomo.

La Giornata Missionaria è stata anche l'occasione giusta per presentare ai giovani del centro "don Vittorio" i ragazzi del servizio civile volontario da poco giunti in Uganda per seguire i progetti e le iniziative del Movimento di don Vittorione. Dopo il saluto introduttivo di Giuliano Rizzi, Coordinatore della sede di Moroto, Stefano, Irene, Daniele, Rosario e Laura, si sono presentati ai 300 ragazzi che affollavano il salone del Centro, raccontando loro da dove venivano e la ragione che li ha spinti a scegliere Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo e il Karamoja come luogo del loro impegno. Per rendere più efficace la comunicazione i cinque ragazzi hanno presentato un video in cui avevano montato le foto del loro percorsi di volontariato svolto in Italia. 

Rosario, poi, a nome di tutti, ha fatto una breve testimonianza: «Anche se siamo diversi fisicamente - ha detto Rosario - o siamo nati in luoghi diversi, ci unisce il fatto che siamo figli dello stesso Padre, fratelli chiamati a prendersi cura l'uno dell'altro, e il nostro impegno missionario è di fare il bene la dove ci troviamo a vivere il nostro quotidiano».

Anche il direttore di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, Carlo Ruspantini, in Uganda per un incontrare i collaboratori presenti in loco, era presente alla manifestazione e ha portato il saluto del CDA e di tutti gli amici italiani: «Il nostro servizio si fonda su una certezza, che è stata posta da don Vittorione come pietra sulla quale costruire ancora oggi il servizio di Africa Mission -Cooperazione e Sviluppo: "la Carità è l'essenza del cristianesimo" e cioè, come laici cristiani il nostro incontro con Cristo avviene mettendo a frutto il nostro lavoro, attraverso gesti concreti come un pozzo, come l'aiuto ai giovani che viene fatto dai progetti sociali, attraverso il servizio del Laboratorio veterinario, attraverso le raccolte di acqua e le dighe sotterranee attraverso e attraverso il servizio del Centro Giovani».

Un pomeriggio bello, ricco di spunti di riflessione ma soprattutto denso di incontri. Incontri con i bambini e ragazzi Karimojong che pur nella loro povertà materiale, dimostrano una forza incredibile nell'affrontare con dignità le difficoltà del quotidiano e hanno la capacità, invidiabile, di saper cogliere le gioie del poco ed hanno la capacità di trasformare ogni incontro in un momento di festa vero.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Noi non ce l’abbiamo fatta». Dopo 15 anni di attività la trattoria finisce in “svendita”

  • Ripescata nel Po un'auto con a bordo un cadavere, è Daniele Premi

  • Nuovo decreto e spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa si può fare (e cosa no) dal 16 gennaio

  • Per 30 anni in prima linea, il 118 piange Antonella Bego. «Perdiamo una professionista e un'amica»

  • Frontale tra due auto a Fiorenzuola: tre feriti, uno è gravissimo

  • L'Emilia-Romagna resta arancione, firmato il nuovo Dpcm

Torna su
IlPiacenza è in caricamento