Ugl: "Per la visita di Alfano solo interventi d'immagine, le Novate sono una bomba pronta per esplodere"

Il sindacato Ugl (polizia penitenziaria) denuncia che per la visita del ministro Alfano in programma per domani alle Novate sono stati fatti interventi solo d'immagine: riaperto lo spaccio Agenti (chiuso da mesi), tinteggiati alcuni locali e celle. "Le Novate sono una bomba pronta ad esplodere"

"Le Novate sono una bomba pronta ad esplodere, questo ormai è diventato il luogo della disperazione" tuona Gennaro Narducci, segretario regionale dell'Ugl (polizia penitenziaria). E denuncia: "Il sovraffollamento e la carenza di personale nel carcere piacentino (120 agenti per 450 detenuti), le condizioni allarmanti igienico-sanitarie, ha raggiunto un livello di allerta tale da mettere a rischio l'incolumità del personale di polizia penitenziaria, tra l'altro mai sottoposto da 15 anni a questa  partea controlli sanitari, come  previsto dalla normativa vigente, è costretti a lavorare in pessime condizioni ambientali (infiltrazioni d’acqua nei box agenti; nei reparti posti agli ultimi piani dell’edificio penitenziario, oltre agli eccessivi carichi di lavoro che è fronte di stress e di tensione insopportabile".

INTERVENTI D'IMMAGINE - "Per la visita del ministro della Giustizia, sono stati soppressi quei pochissimi riposi settimanali al personale, ovviamente quando ciò è possibile, è stato aperto per l’occasione lo spaccio Agenti, chiuso al personale da mesi per carenza di personale e, in tempo di record sono stati tinteggiati alcuni locali, alcune celle, come si usa fare in casi di visite eccezionali. Ma ciò non basterà a dare al carcere piacentino, quella facciata che potrebbe dall'esterno apparire al ministro e ai politici vari. Il carcere piacentino fa acqua da tutte le parti nel vero senso della parola , spiega il segretario regionale della Ugl Gennaro Narducci, che da anni a questa parte insieme ad altre sigle sindacali si battono per la situazione critica che affligge il nostro carcere".

LA PALAZZINA CHIUSA - "Il Ministro poserà la prima pietra per la costruzione del nuovo padiglione? Afferma Narducci: bene! Quando arriverà al carcere si giri verso la sua destra e si chiede come mai quella palazzina gialla da quasi 20 anni è chiusa e non viene aperta solo perchè mancano i fondi per il rifacimento della copertura del tetto, come ultimamente ha ribadito il Provveditore Regionale".

"La palazzina in questione è quella assegnata ai detenuti sottoposti ad art 21, inagibile perchè piove all'interno del reparto, reparto appunto che da quando il carcere è stato costruito non ha mai aperta, lo stesso dicasi per i locali lavanderia detenuti, dove visto l’inutilizzabilità sono andati in rovina tutti i macchinari. Contro l'indifferenza generale non possiamo che alzare la voce".

 IL SOVRAFFOLLAMENTO - "In Emilia Romagna gli istituti penitenziari, di vario tipo sono 13. Si contano più di 4 mila detenuti a fronte di una capienza di 2401 posti. A Bologna la capienza regolamentaremè di 483 detenuti con una tollerabilità di 884; oggi sono presenti circa 1100 detenuti; a Piacenza sono presenti 440 detenuti la capienza regolamentare è di 178. Superata ormai in regione la tollerabilità: 4 mila detenuti a fronte di 3519. La costruzione del nuovo edificio penitenziario dovrebbe  portare altri 200 - 250 detenuti, l’Ugl si chiede quanto personale il Ministero invierà a Piacenza? Servono almeno 50 unità e non qualche unità".

LE CONDIZIONI DI LAVORO - "I detenuti vivono in condizioni allarmanti, gli agenti lavorano in situazioni di sicurezza inaccettabili, dove in una giornata un solo agente deve gestire 70 detenuti dove la giornata spesso supera le nove ore lavorative. Quindi è indispensabile che la politica comprenda il nostro disagio e si metta in atto un piano edilizio moderno (con docce in cella) intelligente".

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"In settimana il Sindaco Reggi dovrebbe di nuovo incontrare i sindacati della Polizia Penitenziaria, l'unico ad oggi che veramente si è interessato al carcere piacentino".

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