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IL blocco nella notte del 9 novembre (foto Gatti)

IL blocco nella notte del 9 novembre (foto Gatti)

Un'altra notte di passione alla Tnt, bloccati nell'hub più di cento tir

E' stata un'altra notte di blocchi da parte del sindacato Usb quella del 9 novembre in strada dei Dossarelli. Quasi un centinaio di persone hanno bloccato, come il 7 novembre, i tir solo in uscita dalla Tnt: più di cento i mezzi pesanti costretti a rimanere parcheggiati nei cortili dell'azienda. Sul posto la polizia

E' stata un'altra notte di blocchi e di sciopero da parte di Usb quella del 9 novembre in strada dei Dossarelli. Quasi un centinaio di persone iscritte al sindacato e lavoratori del magazzino hanno bloccato, come il 7 novembre, i tir solo in uscita dalla Tnt: più di cento i mezzi pesanti costretti a rimanere parcheggiati nei cortili dell'azienda fino alle 4.30 circa. Ad impedire da mezzanotte, davanti a due entrate, ai camion di circolare gli appartenenti al sindacato di base che protestano principalmente per il licenziamento, ritenuto ingiusto, del loro iscritto e collega Saad perché "ha superato il periodo di comporto (il limite di giorni di malattia consentiti dal CCNL). E anche illegittimo perché é stato assente a causa dell'investimento da parte di un'auto in viale Dante qualche mese fa (evento che non viene computato in base all'articolo 63 del  contratto collettivo nazionale di lavoro  trasporto merci e logistica)". Non solo, nella mattinata dell'8 novembre (in quella del 7 i poliziotti del reparto mobile insieme a quelli della questura di Piacenza e ai carabinieri, li hanno invitati a spostarsi per ripristinare la normalità) il sindacato ha incontrato il prefetto Maurizio Falco e cinque lavoratori sospesi per aver partecipato al blocco dei macchinari a fine ottobre saranno reintegrati entro dieci giorni: "E' un risultato sicuramente positivo ma non sufficiente - hanno detto Roberto Montanari e Riad Zigdane - nel gazebo allestito davanti alla Tnt. Ci sarebbero ancora cinque lavoratori con posizioni non chiare e incombe comunque la minaccia dei licenziamenti per chi ha preso parte alle agitazioni". Sul posto i poliziotti delle volanti, la Digos e la polizia scientifica. 

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