Un altro caso di West Nile Virus a Piacenza, Tagliaferri: «Ma la sanità regionale non interviene»

Un 80enne di Caorso ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Piacenza

Quarto caso di West Nile nel Piacentino. A farne le spese, in questo caso, è un 80enne di Caorso ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Piacenza. Intanto, Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, polemizza contro la sanità regionale sulle infezioni provocato dal virus. «L’assessore alle Politiche della salute, Sergio Venturi, - spiega Giancarlo Tagliaferri - manda a dire da Bologna che la reticenza della Giunta Bonaccini a svelare i numeri del virus dipende dalla volontà di non diffondere il panico. Ma noi crediamo poco a questa scusa davvero risibile. Sta di fatto che l’Emilia-Romagna sembra avere il triste primato dei ‘casi’ in Italia. E ci chiediamo il perché. Si parla di disinfestazioni effettuate in ritardo rispetto ai tempi utili per eliminare le larve di zanzara che sarebbe il vettore della patologia. Ma anche in questo caso la sanità regionale avrebbe dovuto mettere in guardia per tempo i sindaci. L’ha fatto o no? Venturi poi afferma che la situazione è sotto controllo. Ma anche questo nuovo ‘caso’ a Piacenza sembra smentirlo, posto che quelle di Bologna e Ferrara sono le province più colpite. Il dato che emerge è che quest’anno la diffusione è maggiore degli altri anni e sembra essere iniziata prima. Una recrudescenza che non sappiamo se sia estendibile anche a altri virus e parassiti trasmessi da zanzare e pappataci, come Chikungunya, Dengue e Leishmaniosi. Sta di fatto che mentre la Regione Veneto, fra le regioni più colpite insieme all’Emilia-Romagna dal virus West Nile, ha previsto subito un piano straordinario con l’elargizione di risorse, la nostra Regione preferisce tergiversare e silenziare il problema».

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