Un caso di meningite in città. Fuori pericolo il bimbo di 3 anni che presentava i sintomi

Presentava febbre alta e sintomi paranasali un bimbo di tre anni che sabato scorso è stato portato dai genitori in ospedale. I medici hanno diagnosticato un caso di meningite, ma grazie alle cure tempestive il bimbo è fuori pericolo. Nessun timore di contagio

Febbre alta e cosiddetti sintomi paranasali. Così, un bimbo di tre anni che frequenta un asilo in città, è stato portato sabato pomeriggio all’ospedale di Fiorenzuola dai genitori, per un accertamento. Ed è stato così che i medici hanno scoperto un sospetto caso di meningite e dopo aver somministrato al piccolo paziente una cura antibiotica, ne hanno disposto il trasferimento al reparto di pediatria dell’ospedale di Piacenza.

Adesso è fuori pericolo, ma in via precauzionale è tenuto sotto osservazione. Profilassi e controlli anche per un centinaio di persone che sono venute in contatto con il bimbo nei giorni scorsi. A visita, dunque, insegnanti, bambini e i parenti del piccolo.
Il bimbo sta bene. Per i medici, nessun allarme in città

Non si sa con certezza però, se il caso di Piacenza sia un tipo di meningite batterica, fanno sapere dall’ospedale, perché nel bimbo non è stato trovato il meningococco responsabile della malattia. Si presume, che l’assenza del visus, sia da addursi alla tempestiva cura antibiotica prestata al bimbo già a Fiorenzuola. Nessun allarme in città, quindi. E i controlli sulle persone che sono state vicino al piccolo, fanno sapere i medici, sono solo profilassi a scopo preventivo.

La meningite è un’infiammazione della membrana che riveste l’encefalo ed è una malattia contagiosa, che si contrae a causa di un batterio o un virus, il più diffuso dei quali è il meningococco. Una terapia antibiotica tempestiva, porta alla guarigione completa nella maggioranza dei casi. I sintomi per riconoscere la malattia sono febbre e vomito, inappetenza, torpori e forte mal di testa.

Esiste, fanno sapere dal portale web www.meningite.it  anche un vaccino contro la meningite che “protegge il soggetto dall’instaurarsi dell’infezione stessa”. La vaccinazione, si legge sul portale, “non protegge solo il singolo individuo vaccinato, ma in modo indiretto protegge anche la comunità, in quanto impedisce che quell'individuo diventi un portatore sano dell'agente patogeno e lo trasmetta ad altri”.




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