Un'impronta e decine di appostamenti: sventata la banda dei furti

Concluse le indagini della Squadra Mobile di Piacenza: la banda dei furti che razziava il pavese, il piacentino e il lodigiano non esiste più. Tre arrestati. Il quarto uomo è libero, su di lui non sono stati raccolte sufficienti prove per incastrarlo. I quattro ladri, a marzo avevano messo a segno un furto a Podenzano

Avevano razziato il pavese, il lodigiano, il piacentino. Si erano spinti fin nel milanese per le loro rapine. Ma grazie a decine di appostamenti della Squadra Mobile di Piacenza, la banda di cittadini albanesi è stata disintegrata. Tre di loro sono finiti in carcere, libero l'ultimo: su di lui, gli agenti non sono riusciti a raccogliere le prove necessarie per incastrarlo.
  La banda aveva messo a segno dei furti anche nel piacentino, l'ultimo a marzo a Podenzano  

Tutto è iniziato lo scorso novembre, per il furto di un'auto di grossa cilindrata, un'Audi, rubata nel pavese e ritrovata in un paese del piacentino. Dei ladri nessuna traccia, si erano accorti di essere seguiti da una volante ed erano riusciti a dileguarsi nelle campagne. Però, a bordo dell'auto, la polizia ha recuperato la refurtiva (oro, un computer, una giacca) e soprattutto, è riuscita ad isolare un'impronta. Il primo, prezioso elemento per far partire la caccia all'uomo.

Iniziano i controlli incrociati. Dal database dell'Afis, in dotazione a tutte le forze dell'ordine, salta fuori che l'impronta appartiene ad un albanese, con precedenti per rapine e furti. Da questo momento, è ricercato. Gli agenti della Mobile di Piacenza individuano il covo della banda, è una casa a Sant'Angelo Lodigiano. Scattano gli appostamenti, qualche volta le volanti riescono anche a pedinare la banda nelle loro razzie, senza farsi scoprire.

Così, la polizia, inizia a comprendere la tattica, sempre la stessa, che la banda dei quattro usa per rubare. Sempre macchine di grande cilindrata. Sempre a casa di persone facoltose. Ma i ladri in questo modo, senza saperlo, lasciano sulla strada indizi importanti.

L'altro giorno, la conclusione dell'operazione: catturati due dei quattro rapinatori, un terzo è finito in carcere per rapine precedenti. Resta libero l'ultimo. Ma ormai, la banda dei furti, non esiste più.
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